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Sospetti su una banda di georgiani per i furti in appartamento a Mestre

Sessantasei colpi da inizio anno. Il questore Gagliardi: «Più controlli in Corso del Popolo. Attenti alle serrature datate»

MESTRE.  Controlli potenziati in Corso del Popolo e nelle zone dove, negli ultimi giorni, si è registrata un’ondata di furti. Controlli fatti anche con i poliziotti del el Reparto prevenzione crimine di Padova. È questa la risposta della polizia per cercare di prevenire i colpi negli appartamenti che tanto stanno preoccupando i mestrini. Il sospetto degli investigatori è che la firma sia di una banda specializzata di ladri georgiani dotati di una particolare chiave, una sorta di passepartout capace di aprire anche le porte blindate, soprattutto le più datate.

FURTI: I NUMERI


Il questore di Venezia, Danilo Vito Gagliardi, parla con i numeri alla mano. «Un leggero aumento di furti rispetto all’anno scorso c’è stato», spiega, «ma quello che più ci preoccupa e il modus operandi dei ladri». Partiamo dai numeri. Nei primi 45 giorni del 2018 i furti negli appartamenti denunciati a Mestre erano stati 59, mentre in questa prima fase dell’anno sono stati 66, sette furti un più (percentualmente si tratta di un più 11%).



BANDA DI GEORGIANI

Ma, al di là dei numeri - i bilanci si fanno a fine anno - «a preoccupare è che i ladri entrano in casa in tarda serata o sopratutto di notte, molto spesso quando le persone sono a letto a dormire». «Nella maggior parte dei sopralluoghi che abbiamo fatto», prosegue il questore, «non sono stati riscontrati segni di effrazione, e proprio questo ci fa pensare a gruppi di ladri georgiani che già hanno colpito in altre città, ad esempio a Milano, con lo stesso modo». Le denunce e le segnalazioni che arrivano al commissariato di polizia di via Ca’ Rossa o alla caserma dei carabinieri di via Miranese sono molto simili tra loro. Ladri che entrano in casa nel cuore della notte, arraffano quel che trovano, e poi scappano chiudendo la porta. Tanto che spesso i derubati si accorgono della visita solo al mattino. Spariscono computer, telefonini, portafogli lasciati nei cappotti appesi all’ingresso. «Fino ad ora non è accaduto, ma sono situazioni pericolose», aggiunge il questore, «perché c’è comunque il rischio di un contatto tra i ladri e i residenti».



I CONSIGLI

Due consigli dalla questura. Primo: serrature blindate di ultima generazione, perché quelle più datate sono più facili da scardinare. Secondo: mai lasciare la chiave appesa all’interno, perché usando uno particolare strumento si trasforma in un vantaggio per aprire la porta.

PIU' CONTROLLI

Nel frattempo i maggiori controlli, con il supporto del Reparto prevenzione crimine di Padova, stanno portando i primi risultati. La scorsa notte alle 2 i poliziotti delle Volanti, mentre transitavano per via Cappuccina, all’altezza di via Sernaglia, hanno identificato un giovane che camminava per strada.

I controlli hanno accertato che era già stato condannato per furto in abitazione e che aveva precedenti per spaccio. Nel perquisirlo, e nel controllare lo zaino, i poliziotti hanno trovato delle cesoie, una tronchesina e uno scalpello in ferro di 30 centimetri. Il 24enne, di Treviso, essendo già stato condannato in passato, è stato denunciato per possesso ingiustificato di strumenti atti ad aprire o forzare serrature ed è stato raggiunto da un foglio di via dal Comune di Venezia.


 

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