Il piano di via Ulloa: due torri con hotel, uffici, negozi e tanto altro

La Cediv del gruppo Salini ha già depositato in Comune il nuovo progetto: cantieri aperti dal 2020 vicino alla piastra 

MESTRE. Accordo Comune-Ferrovie sul masterplan della nuova stazione di Mestre: è scaduto il 21 gennaio il termine per le osservazioni. Entro 30 giorni è prevista l’istruttoria delle osservazioni e la convocazione in conferenza di servizi di tutti i soggetti interessati che si devono esprimono definitivamente sull'accordo. Entro i successivi 30 giorni, quindi entro fine marzo, l’accordo va al voto, per la ratifica finale, del consiglio comunale veneziano.



In queste settimane le immagini delle due torri previste sul fronte di viale Stazione, lato via Piave, hanno mostrato come potrebbero diventare l’ex palazzo Poste e l’attiguo edificio di Sistemi urbani (da porre in vendita) a fianco della stazione, con la previsione di due nuovi alberghi. E ora ecco le immagini che mostrano come si trasformerà anche l’altro fronte della stazione sul lato di Marghera, all’uscita del sottopasso ferroviario su via Ulloa. Qui c’è la grande area della Salini che lo scorso 21 dicembre ha depositato, per l’adozione da parte del consiglio comunale, il nuovo progetto di sviluppo dell’area. Terza variante di un progetto atteso da anni.

La proprietaria dell’area è la Cediv, società del gruppo Salini Costruttori Spa che ha affidato il disegno architettonico allo studio Grimshaw di Londra. Le nuove immagini che mostrano come diventeranno i terreni via Ulloa, a lato dei binari ferroviari e della bretella Carbonifera della tangenziale. Un nuovo grande quartiere con sei diversi edifici dai tetti “verdi”.

Si abbassa l’altezza delle due torri priincipali, che si riducono fino a una novantina di metri. Prima il progetto prevedeva altezze fino a 168 metri. La viabilità interna al complesso si collega, come mostra il disegno dall’alto, alla stazione piastra che collegherà in sopraelevazione, via Piave con via Ulloa con probabilmente un percorso contrassegnato anche da negozi. Piastra la cui progettazione , e relativo finanziamento, è a cura del gruppo Ferrovie.

La Cediv prevede di realizzare in via Ulloa due alberghi, una zona direzionale, spazi commerciali e strutture dedicate alla residenza con un parcheggio multipiano e un parco pubblico di circa 3 ettari.

Per la Cediv l’obiettivo prossimo è di poter avviare i cantieri entro il 2020 per «portare a termine l’iniziativa nel più breve tempo possibile» magari in contemporanea con lo sviluppo del grande piano di riqualificazione della stazione di Mestre, lato via Piave, dove intervengono sia gli investimenti del gruppo Ferrovie (nuove case all’ex scalo merci di via Trento e passaggio di terreni al Comune per l’ampliamento del parco Piraghetto) sia su viale Stazione dove si inseriscono gli investimenti dei privati: come la società proprietaria del palazzo ex Poste, la Stazione Mestre srl, che con lo studio Bisà associati ha delineato il disegno architettonico di due torri “gemelle”alte fino a cento metri di altezza con 28 mila metri quadri di superfici e 5.000 metri quadri di spazi pubblici.

Le due torri sono collegate tra loro da una connessione sotterranea e a livello terra da connessioni pedonali con la stazione ferroviaria, la stazione interrata del tram e il piazzale dei bus extraurbani e Atvo di viale Stazione, come un vero hub intermodale. Con quelle di via Ulloa, diventano quattro le torri previste. —




 

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