Pellestrina, tende da mille e una notte nell’ottagono di Ca’ Roman

L’isolotto ceduto dal Demanio a un imprenditore marchigiano che vuole farne un resort di lusso. «Rispetteremo il luogo, il pavimento sarà rimovibile»

PELLESTRINA. Due maxitende superlusso, dotate di tutti i comfort di cinquanta metri quadri l’una, in grado di ospitare dalle 2 alle 4 persone ciascuna, a un prezzo che potrebbe arrivare anche ai mille euro al giorno, come appunto in un grande albergo veneziano.

Saranno impiantate – forse già entro la prossima estate – sull’Ottagono di Ca’ Roman, l’isolotto che si trova di fronte a Pellestrina e che il Demanio ha ceduto in concessione per cinquant’anni all’imprenditore marchigiano Tablino Campanelli che si è aggiudicato pochi giorni fa la gara con il progetto “Residenza dei capitani – Glamping Style”. Glamping è una parola anglosassone nata dalla fusione delle parole glamorous e camping per riferirsi appunto a campeggi di lusso dotati di ogni comodità.

«Sono tende che ricordano un po’ quelle che Gheddafi montò nella sua visita a Roma nel 2009» ricorda Campanelli «dotate però di ogni comodità. Sono rivolte a chi voglia fare un’esperienza esclusiva di turismo esperienziale su un’isola della laguna, prenotandole per un certo periodo. Attendo ora la convocazione del Demanio, ma il mio sogno sarebbe quello di rendere operative le tende già dall’estate, perché basteranno 4-5 mesi per montarle con le relative infrastrutture».

L’imprenditore marchigiano si è aggiudicato la gara con un’offerta di tremila euro all’anno per 50 anni e un investimento di circa 600 mila euro per il progetto. «Il Demanio mi consente di occupare complessivamente cento metri quadrati di spazio sull’isola» spiega l’imprenditore «con un pavimento che sia rimovibile. Per questo sarà possibile montare solo due tende. Amo Venezia e ho già aperto un hotel in Grecia sull’isola di Corfù. Ma credo molto all’esperienza del glamping per un tipo di turista diverso, che ami insieme il lusso e le comodità e l’ambiente naturale, come quello dell’Ottagono, per la sua vacanza».

Campanelli spera anche che l’Ottagono possa essere pure uno spazio espositivo, magari per la Biennale di Venezia. L’isola sorge in un’area protetta dal punto di vista ambientale, quella di Ca’ Roman a Pellestrina. Quello di Ca’ Roman è uno dei cinque ottagoni costruiti dalla Repubblica di Venezia per difendersi dalle possibili invasioni turche nel 1571. Ha una superficie di circa 2500 metri quadri su cui si trovano i resti di una postazione di guerra e di un bunker risalente alla seconda guerra mondiale, perché l’isola ha sempre avuto una destinazione militare.

L’Ottagono Ca’ Roman attualmente si presenta in stato di abbandono e di grave degrado, tanto che, molte strutture conservate al suo interno risultano pericolanti Il Comune di Chioggia si era interessato all’isola quest’estate proponendo che l’Ottagono diventasse un centro visite e una base logistica della Riserva naturale di Ca’ Roman.

La proposta sarebbe stata inserita nel Progetto speciale del Piano Regolatore del comune di Chioggia che prevede la costituzione di un Parco delle fortificazioni del Porto di Chioggia. L’Ottagono è stato dato in concessione dal Demanio con il bando Valore Paesi Fari, alla quarta esperienza, che prevede la concessione di beni dello Stato che altrimenti rimarrebbero abbandonati, perché vengano valorizzati. Tablino Campanelli ha anche un passato politico, essendo stato più volte candidato sindaco a San Benedetto del Tronto, la sua città, ed è stato anche capolista al Senato nelle ultime elezioni politiche per la sua circoscrizione nelle file dell’Udc. —

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