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Radar in panne, voli nel caos all'aeroporto di Venezia: migliaia di passeggeri a terra

Terzo giorno di disagi gravissimi: aerei cancellati o dirottati a Verona. Solo alle 17 il radar torna in funzione. Chiuso per qualche ora per nebbia anche il porto: Costa Luminosa ferma in rada

Rubina Bon e Marta Artico
2 minuti di lettura
Tutti in coda all'aeroporto Marco Polo 

Aeroporto di Venezia: voli cancellati, tutti a terra

VENEZIA. Alle 17 di sabato, dopo tre giorni di caos all'eroporto Marco Polo - con decine di voli cancellati, rinviati, scarse informazioni e viaggiatori furiosi - ha ripreso a funzionare il radar che, andando in tilt in giorni di nebbia, ha messo in ginocchio lo scalo e creato disagi anche al porto.

È stato un inizio anno da incubo delle vacanze di Capodanno per chi, dalla serata di giovedì, tutto venerdì e ancora oggi,  doveva decollare o atterrare all’aeroporto Marco Polo di Tessera. Colpa, appunto, del radar di terra andato in tilt, a cui si è sommata la nebbia pesantissima. Per giorni gli altoparlanti dell'aeroporto hanno invitato i passeggeri a riprendersi i bagagli, con il cartellone a segnalare un  continuo rinvio e annullamento di voli, i passeggeri si affollano ai banchi delle compagnie aeree, senza poter avere risposta.

Alla rabbia, tra i passeggeri, si somma lo sconforto per le vacanze e il ritorno a casa sfumati e senza certezze. 

Alle 17 di sabato, Save ha comunicato il ritorno in funzione del radar, ma continuando a gravare una fitta nebbia sullo scalo e dovendo smaltire decine di voli arretrati, disagi e ritardi sono destinati a proseguire a lungo.

L'odissea di una famiglia all'aeroporto di Venezia: due giorni in attesa del volo

Pesantissime le ripercussioni sul traffico aereo da e per Venezia, con ritardi medi per tutta la giornata di venerdì di circa due ore. I disagi si sono protratti fino a sera inoltrata e potrebbero continuare anche oggi se i tecnici dell’Enav, la società che gestisce il traffico aereo civile in Italia, non riusciranno a riparare il danno e nel contempo persisterà la nebbia fitta.

problemi di sicurezza. Il radar di terra è lo strumento che, particolarmente in caso di nebbia, serve ai controllori di volo per le movimentazioni degli aeromobili a terra. Non per decolli e atterraggi, quindi, ma per garantire la massima sicurezza in una fase altrettanto delicata, quella dello spostamento dei velivoli sulle piste e i piazzali dello scalo, garantendo ausilio alle operazioni in condizioni di bassa visibilità. Il radar di terra si è guastato alle 18.30 di giovedì.

Tutti in coda all'aeroporto Marco Polo 

E da allora è stato il caos, peraltro in giornate critiche quanto a traffico di passeggeri, in concomitanza con la fine dell’anno. «A causa di un malfunzionamento del radar di terra e del persistere delle condizioni di bassa visibilità per nebbia, vengono applicate alcune limitazioni al numero di decolli e atterraggi con conseguenti ritardi sia in partenza che in arrivo», chiarisce l’Enav in una nota, «tali limitazioni, applicate secondo procedure standard, garantiscono la massima sicurezza delle operazioni sull’aeroporto».

l’avviso della Save. L’effetto sul traffico aereo da e per Tessera è stato dirompente. Tanto che la stessa Save, sul sito dello scalo, ha inserito un avviso ai passeggeri che lasciava ben poche speranze: «A causa del malfunzionamento del radar di terra, l’operatività dei voli subirà delle forti ripercussioni. Vi preghiamo di monitorare lo status del vostro volo ed eventualmente di contattare la compagnia aerea».

biglietterie assediate. Risultato: praticamente tutti i voli in arrivo o in partenza a Tessera hanno registrato ritardi consistenti. Pochissimi, tuttavia, i voli cancellati. Tre aerei sono stati dirottati a Verona. Le biglietterie delle compagnie sono state prese letteralmente d’assalto, anche perché in questi casi il problema principale sono le coincidenze che saltano. Save, dal canto suo, per tutta la giornata è rimasta in contatto con le compagnie ed i vettori, monitorando la situazione e dando il proprio supporto. La speranza dei vacanzieri è che oggi la situazione possa tornare alla normalità. Con uno sguardo al lavoro dei tecnici dell’Enav e l’altro al meteo.

il porto. La Costa Luminosa è rimasta  bloccata per 7 ore fuori dalla bocca di porto di San Nicolò: dall'alba di sabato mattina ha potuto entrare in porto verso le 16. La forte nebbia, con una visibilità inferiore ai 400 metri, ha infatti impedito l'ingresso della crociera. Le ore più calde non hanno consentito al banco di nebbia di diradarsi, rendendo impossibile la navigazione verso il terminal crocieristico. Fermi in rada, i piloti della Costa stanno attendendo il momento più opportuno per fare ingresso a Venezia

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