Rialto, un nuovo museo sulla storia del mercato anche con gastronomia

La proposta del Comitato cittadino realtino che ha già raccolto 3 mila adesioni. Tra i firmatari l’archeologo Salvatore Settis e la senatrice a vita Renata Segre 

VENEZIA. Unire al nuovo museo del mercato di Rialto - che si vorrebbe realizzare nel Palazzetto delle Pescherie, ora affidato dal Comune alla Fondazione Musei Civici, ma abbandonato da anni - anche un attività di gastronomia e di ristoro per visitatori e turisti, fornita dagli stessi operatori del mercato del pesce, come accade già in altri mercati siMili, da Barcellona ad Amburgo, da Padova a Tokyo.

È la proposta che avanza il comitato Cittadini Campo Rialto Novo, presieduto da Gabriella Giaretta, che da tre anni lavora al progetto del museo e ora ha raccolto oltre 3 mila firme - ma la sottoscrizione va avanti - per convincere l’Amministrazione e i Musei Civici a sostenere il progetto. Tra i firmatari ci sono nomi illustri, come quello dello storico dell’arte e archeologo Salvatore Settis, della senatrice a vita Renata Segre, del disegnatore Francesco Tullio Altan. Ma anche, in area veneziana, del dottor Raffaele Santoro, già direttore dell’Archivio di Stato, del presidente dell’Ateneo Veneto Giampaolo Scarante, di Giovanni Alliata di Montereale, della Fondazione Cini.


Giovedì si è riunito il gruppo proponente del Museo su “I commerci di Venezia con l’Oriente e il nord Europa” da istituire nelle logge della Pescheria. Si è analizzata la situazione di grave degrado del mercato del pesce e della frutta dovuto alla diminuzione molto marcata degli abitanti della Venezia storica.



Il Comitato vuole chiedere un incontro ufficiale al sindaco Luigi Brugnaro, «per proporre il Museo nelle logge della pescheria, passate al MuVe nel 2015, che illustri come Venezia organizzava le navi che partivano e arrivavano da e per l’Oriente e il nord Europa, come le magistrature facessero rispettare le regole, come i commercianti agivano e avevano a cuore le tradizioni. Il Museo avrebbe anche un’area di interazione con il mercato del pesce sottostante, area che favorirebbe la vendita di cibi tradizionali provenienti dai banchi del pesce». Il progetto del museo del mercato di Rialto verrà presentato alla città il primo febbraio 2019 nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto.

Il gruppo promotore è formato dagli storici e ricercatori Donatella Calabi, Paolo Moracchiello, Luca Molà. Inoltre dai commercianti realtini rappresentati da Andrea Vio e Gino Mascari. Quindi, da professionisti della comunicazione e dai primi sponsor come lo stesso Alliata di Monreale e le Sorelle Sent. Oltre che, naturalmente, dai componenti del Comitato Rialto Novo.

«Gli operatori del mercato potrebbero proporre ai turisti cibi tipici della pescheria e l’offerta potrebbe essere integrata a quella della visita al museo», spiega Giaretta, «ma ci rivolgiamo naturalmente prima di tutto ai veneziani che potranno così riscoprire e conoscere meglio una parte importante della storia della propria città».

Già stilato un primo piano dei costi per la realizzazione del museo. Il palazzetto delle Pescherie non richiede interventi strutturali importanti, ma certo un adeguamento degli impianti. L’allestimento del museo potrebbe richiedere un investimento tra gli 800 mila e il milione di euro, tra riproduzioni fotografiche e dispositivi multimediali. In più, naturalmente le spese per l’apertura e la guardianìa, che dovrebbero però ricadere sui Musei Civici. —
 

Video del giorno

Quanti milioni ha perso Lush, l'azienda felice senza social

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi