L’allarme cocaina si allarga: identificati 30 consumatori

L’arresto di 4 spacciatori rivela il dilagare della droga tra i clienti di 20-30 anni. I sindaci ringraziano i carabinieri per la complessa operazione “Brothers”

SAN DONA'. Allarme cocaina, l’operazione dei carabinieri che ha portato all’arresto di altri quattro spacciatori nel Sandonatese svela retroscena preoccupanti sul dilagare del fenomeno tra ragazzi e compagnie di giovani.

Duemila cessioni di sostanze in pochi mesi, oltre 30 clienti segnalati alla Prefettura. I consumatori sono tutti del posto, residenti tra San Donà e Jesolo, tutti di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Ora per loro si presenta un lungo e difficile percorso di recupero, il ritiro della licenzia di guida, l’obbligo di partecipare a sedute con specialisti, visite mediche, colloqui.


I sindaci di San Donà, Musile, Noventa, Jesolo, hanno ringraziato l’Arma dei carabinieri, il comandante provinciale, il colonnello Lunardo e tutti i militari sandonatesi per l’impegno profuso per le due operazioni portate a termine in un paio di settimane, con otto richieste di misure cautelari a vario titolo.

Le ultime sono state nei confronti di tre cittadini albanesi e un italiano, quest’ultimo fermato con la cocaina nel maggio scorso in un bar cittadino. I militari hanno passato al setaccio la loro vita privata, rintracciato telefonate, metodi di reclutamento dei clienti, le auto, il loro tenore di vita al di sopra delle possibilità. Ne esce uno spaccato allarmante, con pusher che sovente erano dei disoccupati alla ricerca di guadagni facili. Ma soprattutto tanti clienti, ragazzi insospettabili disposti a pagare dai 70 ai 100 euro al grammo di coca per lo sballo del sabato sera. Qualcuno chiedeva la droga per il fine settimana nei locali, altri anche una o due volte al giorno per una dipendenza incontrollabile.

Per il momento sono stati segnalati una trentina di consumatori, tutti giovani, dai 20 ai 30 anni, ma le indagini proseguono e altre bande sono nel mirino degli investigatori dell’Arma che hanno comunque intercettato già due sodalizi molto attivi tra il Basso Piave e il litorale. L’operazione “Brothers” avrà pertanto degli sviluppi a breve e i militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di San Donà, al comando del capitano Dario Russo, stanno già controllando tutto il territorio di competenza dopo che hanno arrestato Katriel De Bianchi, italiano, 30 anni, Nelson Abazi albanese di 23 anni, il fratello Bledar Abazi di 30 anni, che era già in carcere, Hyseni Skerdi albanese di 22 anni. Obiettivo, arrivare ai grossisti, ovvero chi tiene le redini dello spaccio ad alto livello e continua a far arrivare droga a fiumi nel Sandonatese. Il documento a firma dei sindaci del Basso Piave e litorale è stato diffuso dopo gli arresti: «Esprimiamo soddisfazione per l’operazione portata a conclusione l’altra mattina dai carabinieri di San Donà e coordinata dalla Procura della Repubblica di Venezia. La complessa attività investigativa, iniziata già a maggio ha portato all’arresto dei quattro spacciatori, ritenuti responsabili di aver costituito un sodalizio criminale per l’approvvigionamento e successivo smercio di ingenti quantitativi di cocaina nel territorio. Un ulteriore passo in avanti nella lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti nei territori di San Donà, Jesolo, Noventa e Musile». —


 

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