«Salvare Pellestrina dai cantieri del Mose»

Rifiuti sul litorale, dune fuori controllo, spiaggia scomparsa e manutenzione inesistente. Con il rischio che una mareggiata si porti via tutto. L’onlus “Forti Murazzi” lancia l’allarme per l’isola di Pellestrina e chiede subito interventi. La denuncia del degrado è contenuta in una lettera inviata al Provveditorato alle Opere Pubbliche (competente sui litorali), e per conoscenza al Prefetto di Venezia, al Presidente della Regione Veneto, al Sindaco e al Ministro dell'Ambiente. A distanza di vent’anni dai lavori realizzati dal Consorzio Venezia Nuova – una soffolta a duecento metri dalla battigia e 17 pennelli che hanno consentito la nascita di una nuova spiaggia – l’onlus denuncia una «situazione estremamente drammatica a causa della continua erosione litoranea e della trascuratezza del territorio». Soprattutto dopo la mareggiata di fine ottobre. «Va ricordato che nel 2016 sono stati fatti dei ripascimenti e solo dopo un anno la sabbia è completamente sparita per colpa di valutazioni sbagliate», si legge nella lettera firmata dalla presidente Lorenza Vianello. «Quando il Mose entrerà in funzione» continua la lettera –«la funzionalità dei litorali e la tenuta dei murazzi dovrà essere garantita. Sarebbe assurdo che le paratoie del Mose riuscissero a tenere la forza del mare e poi l’acqua entrasse dai margini, spezzando l’isola di Pellestrina e arrivando fino alla laguna». “Forti Murazzi” chiede anche che venga asportata la sabbia che ha formato grandi dune sui murazzi. A fianco dell’onlus, si schiera anche Alessandro Scarpa “Marta”, consigliere delegato ai rapporti con le isole: «Con Santa Maria del Mare e Ca’ Roman, Pellestrina ospita due dei tre cantieri del Mose, tra i più grandi d’Europa. Non è possibile non ci sia un minimo di riguardo per queste isole e gli abitanti». —

E.P.


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