Kit di pronto soccorso il 40% dei vaporetti ne è ancora sprovvisto

Obbligatorio per legge. Actv: «Per fine anno su tutti i mezzi» Nei giorni scorsi pendolare ferito con il gancio del barcarizzo

VENEZIA. Sei battelli su dieci hanno il kit di pronto soccorso a bordo. E gli altri? No, anche se obbligatorio per legge. Se da una parte Actv garantisce che entro l’anno l’intera flotta sarà dotata dello stretto indispensabile per gestire situazioni di emergenza, dall’altra gli imprevisti – anche dolorosi – sono dietro l’angolo. È quanto accaduto lunedì scorso a Maurizio Barrichello, residente al Lido.

È sera, corre per prendere la linea 6 delle 18.39 da piazzale Roma. Il battello sta per lasciare gli ormeggi, Barrichello viene visto dal marinaio che gli lascia socchiuso il barcarizzo in metallo. Fa un passo, probabilmente prende male le misure e sbatte contro il gancio del cancelletto. Si impigliano i pantaloni fino a strapparsi. «E’ anche colpa mia», ammette, «ero in ritardo ed era buio, non posso dire niente». Ma la cosa più grave è il taglio di 50 centimetri che gli attraversa la coscia.

Comincia a perdere sangue, così chiede a marinaio e comandante se a bordo ci fossero cerotti e disinfettanti. Niente da fare, solo alcuni battelli ne sono forniti. «L’equipaggio è stato molto disponibile e comprensivo, ma non sapevano come aiutarmi», dice ancora Barrichello. Tornato a casa, per evitare complicazioni si fa controllare la ferita al pronto soccorso del Lido.

«Ero un po’ preoccupato», continua, «mi è stato detto che fortunatamente non serviva né l’antitetanica né punti di sutura. Il taglio, seppur lungo, ha lacerato solo la pelle senza arrivare al muscolo». Ma cosa sarebbe successo se la ferita fosse stata più grave? «Mi sembra assurdo», spiega il veneziano, «che non ci sia un po’ di cotone o disinfettante in un mezzo pubblico. Anche perché io non mi son fatto nulla ma deve comunque essere garantita la sicurezza. Non è mia intenzione fare polemica o denunce di alcun tipo, spero solo che se dovesse capitare qualcosa di più grave ci siano i mezzi adeguati».

Un problema di sicurezza, quindi. Certo, in caso di vere emergenze è compito del comandante bloccare il mezzo e chiamare l’idroambulanza. Ma che fare in casi meno gravi, ma che richiedono comunque una medicazione? Ecco perché il kit potrebbe essere indispensabile. Actv comunica che a oggi il 60% dei battelli ne è regolarmente fornito. C’è un obbligo di legge a livello europeo, entrato in vigore questa estate in Italia. Inizialmente, la navigazione ne era esentata.

A metà novembre, invece, è arrivata una circolare che includeva anche per il trasporto acqueo l’obbligo di fornirsi del kit. E Act si sta adeguando. Si tratta di una dotazione a garanzia di equipaggio e passeggeri. Al suo intero: guanti sterili, flacone di soluzione fisiologica, disinfettante, garza, confezione di cotone idrofilo, laccio emostatico. Entro l’anno, garantisce ora l’azienda dei trasporti veneziana, ogni mezzo avrà il suo kit a bordo. —




 

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