Manutenzione delle paratoie a Marghera Il Mose libera l’area nord dell’Arsenale

La decisione del provveditore Linetti comunicata al Consorzio Venezia Nuova: «Nell’area Pagnan risparmiamo 90 milioni»



La manutenzione delle paratoie del Mose non si farà più all’Arsenale ma a Marghera. Non è più un’ipotesi ma una decisione, dal momento che ieri il Provveditore alle Opere pubbliche del Triveneto Roberto Linetti ha comunicato al Consorzio Venezia Nuova, concessionario dello Stato per il Mose, gli esiti degli studi e delle verifiche. «La nuova sede della linea di manutenzione», scrive Linetti, «comporta un risparmio immediato di 90 milioni di euro e investimenti per 50-60 milioni». L’area individuata è la ex Pagnan, già in parte sistemata dal Consorzio ai tempi del varo delle prime paratoie del Mose, nel 2013. «La scelta appare più compatibile con i traffici navali in laguna», continua Linetti, «più economica, e destina un sito a una attività industriale all’interno di un’area già fortemente caratterizzata a tale indirizzo». In sostanza, il trasporto delle paratoie con jack-up e chiatte – la previsione del progetto è di farne almeno uno al mese – porterebbe qualche problema alla bocca di porto e nell’area del Lido e della Certosa. A Marghera invece il convoglio potrebbe arrivare via mare e canale dei Petroli. E, fatto non secondario, l’Arsenale resterebbe in questo modo a disposizione di altre attività «compatibili», legate alla cantieristica e alla nautica. L’edificio carpenteria non sarà demolito, mentre saranno completati i lavori destinati a centro di controllo, che rimarrà all’Arsenale. Una richiesta avanzata dalle associazioni tre mesi fa, quando era stata convocata la Conferenza di Servizi per approvare il progetto della nuova edificazione e della trasformazione degli storici bacini di carenaggio in «deposito» per le paratoie. Una linea condivisa anche dal ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli andato in sopralluogo all’Arsenale durante la sua visita in laguna.


Linetti aveva sospeso la procedura per affidare studi e verifiche. Adesso quelle verifiche si sono concluse, e hanno portato alla decisione. «La riflessione condotta dal Provveditorato con il supporto della direzione tecnica del Consorzio», scrive Linetti, «ha portato alla nuova decisione. È compito di questo Consorzio», scrive Linetti ai commissari straordinari Giuseppe Fiengo e Francesco Ossola, «di sviluppare le indicazioni sopra elencate, iniziando dalle modifiche progettuali necessarie ad adattare i lavori interrotti al nuovo sito». Una decisione che secondo Linetti può anche «aggiungere ulteriore valore in termini di produzione». In sostanza, ossigeno per le imprese. Che dovranno completare alcuni lavori all’Arsenale e realizzare i nuovi impianti all’area ex Pagnan, come il marginamento e il nuovo depuratore, la demolizione del capannone esistente.

La nuova linea di manutenzione si farà dunque a Marghera. Dopo anni di proteste e proposte alternative ignorate. L’area dei Bacini dell’Arsenale era stata affidata in concessione per trent’anni al Consorzio dal governo nel 2005. —

Video del giorno

Esorcismo al Santuario di Monte Berico: il racconto dei protagonisti

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi