Unesco, Chioggia contro Venezia: «Brugnaro condivida il dossier»

Il sindaco Ferro: «Grandi navi fuori dalla laguna». Si chiede la convocazione del comitato di gronda

VENEZIA. Partirà oggi la nuova lettera indirizzata al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e agli altri sindaci dei Comuni di gronda che fanno parte del Comitato di pilotaggio del sito Unesco Venezia e laguna - Mira, Campagna Lupia, Cavallino Treporti, Jesolo, Mira, Musile e Quarto d’Altino - da parte del primo cittadino di Chioggia Alessandro Ferro (del Movimento Cinque Stelle), dopo che il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli ha bloccato per due settimane l’invio del rapporto con le risposte di Venezia alle raccomandazioni dell’Unesco su ambiente, turismo e grandi navi, ritenendole insoddisfacenti e chiedendo appunto che Brugnaro convochi il Comitato di pilotaggio per discuterne.

«Vogliamo che nel rapporto inviato all’Unesco venga ribadita l’estromissione delle grandi navi dalla laguna, limitando il passaggio a quelle fino alle 50 mila tonnellate e che sia ribadita la contrarietà alla realizzazione del nuovo deposito di Gpl a Chioggia che metterebbe in pericolo l’ambiente». «Come M5S veneziano», sottolinea anche il consigliere comunale Davide Scano, «abbiamo chiesto al ministro Bonisoli di ascoltare le nostre preoccupazioni prima di controfirmare il rapporto all’Unesco e siamo lieti di questo rinvio che deve servire a modificarlo, altrimenti la firma del ministro insieme a quella del sindaco di Venezia non può essere scontata. Chiediamo che nella risposta all’Unesco vengano indicate più soluzioni possibili per risolvere il problema grandi navi e non una sola, come vorrebbe il sindaco Brugnaro. E che sul problema turismo venga detta la verità: che cioè la situazione dei flussi è peggiorata, sottolineando anche il peso delle nuove aperture alberghiere a Mestre».


C’è anche chi va più in là, come Italia Nostra - che con i suoi esposti sollecitò la “missione” a Venezia dei commissari Unesco che ha portato alle raccomandazione dell’organismo internazionale sui problemi della città - con il presidente della sezione veneziana Lidia Fersuoch. «A questo punto ci auguriamo sinceramente», dichiara, «che l’Unesco bocci il sito Unesco di Venezia e laguna e lo inserisca tra quelli a rischio, in nodo che anche a livello internazionale si capisca la gravità della situazione della città, obbligando anche il Comune e il Governo a prendere provvedimenti seri su ambiente, turismo e Grandi Navi. È positivo che il ministro Bonisoli abbia fermato il rapporto da inviare all’Unesco e il M5S è, da sempre, per l’allontanamento delle navi da crociera dalla laguna. Come ha detto il ministro, è il momento del coraggio, ma anche della coerenza, per salvare questa città». —


 

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