Apre M9 di Mestre e inizia il viaggio nel secolo breve 

L'intervento firmato dagli architetti Sauerbruche Hutton da domani sarà aperto al pubblico. Oggi al vernissage la presidente del Senato Casellati e il ministro dei Beni culturali Bonisoli

MESTRE. Sabato mattina festa di inaugurazionr a Mestre per il Museo del Novecento M9, realizzato dalla Fondazione di Venezia, con un investimento di 110 milioni di euro. Vi hanno partecipato la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, il ministro della Cultura Alberto Bonisoli, il sindaco Luigi Brugnaro e molte altre autorità.

M9, la festa con la magia della danza verticale

Dopo dieci anni gli architetti Sauerbruch e Hutton hanno visto concludersi il progetto, lodato come primo esempio in Italia e in Europa di museo multimediale dedicato al Novecento e al secolo breve, con un occhio di riguardo a chi ha fatto la storia, dai più conosciuti agli invisibili.

"Qui sta succedendo qualcosa d molto interessante perchè una delle sfide che abbiamo in Italia: fare qualcosa di nuovo, di contemporaneo, sulla base di quello che c'è già". Lo ha detto il ministro per i beni e le Attività culturali Alberto Bonisoli nel corso dell'inaugurazione a Mestre di M9, il Museo del Novecento realizzato dalla Fondazione di Venezia. "Sembra una cosa semplice da fare ma nel nostro Paese non lo e parliamo da un patrimonio che nessun altro ha - ha aggiunto -. Quindi quando lo facciamo dobbiamo farlo con grande intelligenza, creatività e anche con senso di opportunità".

Entrate con noi dentro il museo M9

Una nuova struttura museale che punta ad alleggerire il 'peso' culturale di Venezia ma anche a rispondere al bisogno di sapere della terraferma lagunare. "Di solito si pensa a Venezia e si parte da Piazza San Marco - ha osservato il ministro - per c'è una città attorno, una realtà molto importante sulla terraferma, dove le persone abitano e i cittadini ci sono e hanno come tutti gli altri bisogno di attenzione da parte delle istituzioni, di cultura, di servizi di eccellenza". Con M9 Mestre lancia "una sfida veramente a livello mondiale - ha aggiunto il titolare del Mibac -: ci sono alcune cose che ho visto al Museo afroamericano di Washington, l'uso delle ombre, il digitale applicato all'interattivit, veramente molto interessanti".

Far conoscere il Novecento «attraverso l'uso armonico e coordinato delle tecnologie qui presenti rappresenta un'operazione storica e antropologica di portata probabilmente superiore rispetto a quanto noi stessi possiamo immaginare oggi»: lo ha detto la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.

Casellati: M9 è un museo straordinariamente moderno

«Perchè M9 con la sua "visione" - ha aggiunto - sarà negli anni sempre più unico, sempre più prezioso, sempre più testimone di ciò che eravamo». Per Casellati «la demografia, gli stili di vita, il progresso, il lavoro, il territorio, la politica, il sapere, l'italianità: nel corso del '900 tutto è cambiato, con le ciclicità e le criticità che la storia conosce e impone, in una evoluzione rapidissima e per ampi tratti imprevista e imprevedibile».

«Saper riallacciare i fili di questa corsa sfrenata doveva e poteva essere fatto - ha rilevato - solo grazie a una proposta culturale tanto innovativa quanto completa, rivoluzionaria nella sua classicità, non a caso realizzata con il contributo di storici, sociologi, architetti, scrittori». E se per i giovani «questo percorso potrà assumere una preziosa valenza didattica - ha concluso - per chi il '900 lo ha, se pur in parte, attraversato, proprio questo percorso diventa una sorta di esame della memoria e della coscienza collettiva».

Costa sull'M9: "La modernità a Mestre e a Marghera"

"Un investimento che la città sta facendo per parlare con se stessa e con gli altri, un investimento che nasce da molto lontano", ha aggiunto il sindaco Luigi Brugnaro parlando dell'inaugurazione a Mestre di M9, il Museo del Novecento. "Adesso sta al pubblico discutere se  bello o se  brutto" ha aggiunto, riferendosi anche alle perplessità espresse qualche minuto prima dal ministro del Mibac Alberto Bonisoli e relative alla policromia del rivestimento esterno del'edificio.

"Ancora una volta a Mestre si costruisce il futuro - ha sottolineato - speriamo che con questo investimento la città dia un segnale forte all'Italia, all'Europa". Brugnaro ha rilanciato la proposta "di una Agenzia mondiale dell'acqua, il vero oro del futuro: Venezia sar candidata - ha concluso - ad essere capitale dell'acqua".

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