Boccato lascia il M5S: «Le mie proposte sempre bocciate dal Movimento»

Boccato era considerata una consigliera dissidente del gruppo 5s a Chioggia

CHIOGGIA. Il gruppo consiliare Cinque stelle perde un pezzo. Dopo due anni di forti tensioni, la consigliera “dissidente” Maria Chiara Boccato ha deciso di lasciare il gruppo, in cui non si identifica più, e dichiararsi indipendente. Una scelta che ha provocato le ire del gruppo che avrebbe preferito le dimissioni. Ma Boccato ritiene di meritare lo scranno di consigliere «molto di più di chi è salito sul carro del vincitore all’ultimo, senza aver fatto un minimo di percorso politico attivo». Dopo 2 anni di litigi e uno da “separati in casa”, il divorzio tra Boccato e i 5s si è concretizzato con la scelta della consigliera di entrare nel gruppo misto. «Ho maturato questa decisione» spiega Boccato, «perché dopo due anni di lavoro in Consiglio, ho capito che non c’era più nulla della “purezza” che contraddistingueva il Movimento inizialmente, a livello locale e nazionale».

I litigi sono iniziati nel dicembre 2016 quando Boccato ha preso le difese dell’assessore ai lavori pubblici Boscolo Bielo, cacciato dalla giunta per divergenze di vedute. Da allora la consigliera è stata esclusa da chat, riunioni e incontri dei 5s. Le sue iniziative in Consiglio (mozioni, ordini del giorno) sono state puntualmente bocciate dalla maggioranza fino ad agosto 2017, quando un provvedimento dei probiviri nazionali le intimava di non usare simbolo e nome del Movimento nelle sue iniziative per un anno. Ora l’epilogo con la scelta di uscire dal gruppo sbattendo la porta.


«Se Boccato fosse fedele agli ideali con cui si è presentata ai cittadini e si è fatta eleggere» sostiene il capogruppo 5s Bonfà, «dovrebbe dimettersi e farsi rieleggere alle prossime amministrative senza il simbolo del Movimento. Nessuno di noi sarebbe entrato in Consiglio senza quel simbolo: è una questione di onestà intellettuale. Per noi non è una perdita drammatica dato che Boccato non ha mai collaborato con il resto del gruppo. Piuttosto è stata un problema da gestire, vista la sua collaborazione con parti dell’opposizione». Parole dure a cui Boccato risponde punto su punto: «Ho avanzato proposte costruttive, sempre in linea col programma Cinque stelle: ordini del giorno contro il deposito gpl, contro l’inquinamento luminoso, per la riduzione del gettone di presenza. Proposte bocciate dal Movimento dalla prima all’ultima. Mi si chiede di dimettermi ma io, a differenza di Bonfà e altri, nel Movimento ho sempre creduto, anche in tempi in cui era già un successo far eleggere un solo consigliere. Mi sono candidata per la prima volta nel 2016, ma prima ho fatto 5 campagne elettorali per gli altri e attivismo per 7 anni senza mai volermi candidare. Molti sono comparsi per la prima volta a marzo 2016, pronti a salire sul carro del vincitore, senza sapere nulla del Movimento e senza aver partecipato a banchetti o riunioni… Il M5s ha vinto perché c’è chi in questi anni lo ha sostenuto a livello locale attivamente, facendolo crescere, e io sono tra questi. C’è anche da dire che non credo che i mal di pancia siano solo miei: ricordiamoci che altri due consiglieri qualche mese fa se ne sono andati adducendo motivi personali».

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