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Arrestato il terzo componente della banda che rubava autobus turistici dagli hotel del Veneziano

Nei confronti dell'uomo è stato avviato il protocollo per l'estradizione in Italia

Laura Berlinghieri
1 minuto di lettura
VENEZIA. Pullman turistici rubati nel Veneziano e in Slovenia: è stato arrestato ed è stato avviato il protocollo per l'estradizione in Italia del terzo componente della banda serba autrice dei furti, unico membro che "mancava all'appello". Per i due complici bisogna tornare indietro al 19 aprile, quando la Squadra di Polizia Giudiziaria della sezione di Venezia arrestò a Mestre due cittadini serbi di 45 e 55 anni. Nella stessa operazione furono inoltre fermati un autobus Mercedes di una società francese, rubato pochi giorni prima a Jesolo, e diretto all'estero, con documenti e targhe false tedesche.
 
Si trattava di uno dei mezzi rubati di notte dagli hotel del Veneziano, poi nascosti in attesa del "camuffamento" con targhe e documenti falsi, in vista del trasferimento all'estero.
 
 
L’operazione “Fake Bus”, diretta dal Sostituto Procuratore Andrea Petroni della Procura della Repubblica di Venezia, ha permesso l'emissione di ordinanze di custodia cautelari per furto e riciclaggio aggravato in concorso. Sono stati ritrovati quattro pullman rubati, sono state sequestrate di auto che fungevano da staffetta oltre a documenti e targhe false e attrezzatura per l'apertura e la messa in moto dei mezzi rubati.
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