Inaugurazione M9, taglio del nastro con Casellati e Bonisoli

Sabato un cartellone di eventi multimediali, attese migliaia di persone, la sera musica con il deejay veneziano Spiller

MESTRE. Al mattino il taglio del nastro ufficiale con le autorità. La sera un grande party con la cittadinanza, tra danze verticali, musica da discoteca, robot che fanno i pittori.

Sabato Mestre farà festa per la inaugurazione del museo M9. Al mattino il taglio del nastro ufficiale, con le autorità: la presidente del Senato, Alberti Casellati e il ministro della Cultura, Alberto Bonisoli che arrivano per inaugurare l’investimento da 110 milioni di euro della Fondazione di Venezia per il nuovo museo del Novecento, il primo a Mestre che ora avrà un ettaro di spazi culturali e commerciali fronte piazza Ferretto.


Per l’occasione assieme al presidente Giampietro Brunello e al consiglio generale della fondazione e all’amministratore delegato di Polymnia, Valerio Zingarelli, ci saranno anche gli architetti Sahuerbruch e Hutton che hanno firmato il progetto architettonico.

Ma la festa poi diventa spettacolo popolare per tutti i cittadini, in un grande party cittadino. “M9 Party2 vedrà sabato sera una multitudine di spettacoli, musica, eventi per festeggiare tutti assieme il museo.

Si inizia dalle 19 con accesso da via Pascoli. Fino alle 23 nel Chiostro M9 “ArtBot ritratti robotici” con postazioni dove i robot, in pochi istanti, realizzano un ritratto da portare a casa. Alle 19.15 nella Corte dell’Albero, fronte ingresso del museo, le danze verticali sulle piastrelle delle pareti del museo con “Wall Movers” della Compagnia Il Posto e Marco Castelli Small Ensemble.

E ancora dalle 20 alle 21, all’Auditorium M9 c’è “Ciak si suona!” , colonne sonore sunate dal vivo mentre sullo schiermo passano i film più belli del Novecento. Uno show emozionante ed immersivo proposto dal quintetto di musicisti del gruppo Architorti che suono in sincronia con le immagini sullo schermo.

Dalle 21.30 alle 22, sempre all’Auditorium M9, ecco “Exaland- Spime.im”. Tecnologia, arte tridimensionale e musica elettronica per «tessere esperienze audio-video immersive, che esplorano i confini dell’identità, della corporeità e della percezione» con l’attività del collettivo Spime.im.

Nel chiostro di M9, invece, dalle 21 fino alle 23 va in scena il dJ-set di Spiller, per aprire l’attività del museo con un piglio decisamente giovane ma strizzando anche l’occhio ai ragazzi di ieri: dance d’ispirazione Seventies e sonorità house degli anni ’80-’90 per il programma del dj e produttore italiano (è nato a Venezia, classe 1975) che ha raggiunto la vetta delle classifiche internazionali con il brano dance “Groovejet (If This Ain’t Love)” nel 2000, brano interpretato dalla cantante inglese Sophie-Ellis Bextor. Nel 2003 Spiller ha lanciato la sua etichetta, la Nano Rec.

Per partecipare ai festeggiamenti, è indispensabile la registrazione sul sito www.m9digital.it a partire da domani, giovedì 29 novembre. —




 

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