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Bimbo di 4 anni in monopattino vigili inflessibili, multato il papà

L’uomo, noto ristoratore, stava rincasando con il figlio: sanzione di 66,70 euro La rabbia del genitore: «Ho protestato, vicino a noi c’erano venditori abusivi»

Enrico Tantucci
2 minuti di lettura

VENEZIA. Bambino veneziano di 4 anni multato di 66,80 euro dai vigili urbani perché tornava a casa in monopattino con il papà, passando per la piazzetta dei Leoncini, a San Marco.
È il primo caso che si registra nell’area marciana e fa discutere perché la linea dura della polizia locale nei confronti anche dei residenti si scontra con le proteste dei comitati cittadini contro la mano morbida invece nei confronti della movida notturna legata al turismo e ai locali aperti sono a tardi.

A denunciare la situazione è il padre del bambino, il signor Jacopo, ristoratore veneziano che abita proprio a due passi da Piazza San Marco e che ieri si è visto arrivare la multa a suo nome “in qualità di genitore del trasgressore minorenne”, come recita il verbale dei due giovani vigili, neo assunti, che hanno comminato la contravvenzione a scoppio ritardato “per mancanza di supporto cartaceo”, si legge ancora nel verbale.

«Tornavamo a casa il 19 settembre scorso verso le 21 con mio figlio in monopattino», ricorda l’uomo, «quando i due vigili ci hanno fermato contestandoci il fatto che era proibito che il bambino girasse in monopattino. Io ho fatto presente che con tutto quello che succede in città sul piano del decoro e dell’ordine pubblico, non poteva essere un problema un bambino che torna a casa con il padre, senza correre, in monopattino. Vicino a noi, mentre i vigili ci fermavano, c’erano ad esempio i bengalesi abusivi che stavano tranquillamente con i loro dardi fosforescenti da vendere ai turisti. I vigili però verbalizzavano le generalità sia mie, sia di mio figlio, ma pensavo che tutto si fermasse lì. Quando mi è arrivata la multa, infatti, pensavo che, visto che ho una barchetta, fosse per aver superato qualche limite di velocità. Quando ho visto che era per il monopattino, mi sono cadute le braccia. Sono andato al presidio dei vigili in Piazza San Marco a chiedere spiegazioni, ma l’agente di polizia municipale, dopo aver esaminato il verbale, mi ha detto che i suoi colleghi avevano fatto solo il loro dovere. Non ho intenzione di pagare e non capisco perché la multa sia indirizzata a me e non direttamente a mio figlio, allora. Mi rivolgerò a un legale».

Nel verbale la contravvenzione è giustificata scrivendo che “la persona generalizzata consentiva che il figlio minore utilizzasse un acceleratore di velocità (monopattino) in prossimità della piazzetta dei Leoncini in Piazza San Marco».

«Mio figlio in monopattino passava ai bordi della Piazzetta» osserva ancora il papà del bimbo, «a una velocità certamente inferiore a quelli di molti carrelli portati da portabagli o trasportatori di merci attraverso Piazza San Marco. Ma per loro niente multa». Per i vigili conta, anche in questi casi, solo il regolamento. Per il buon senso ripassare un’altra volta.

 

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