Sala bingo di piazza Barche, dipendenti in agitazione

Sit in davanti alla sede: «La nuova società subentrata ci ha chiesto le dimissioni». Le lavoratrici si rivolgono alla Cisl e chiedono tutela e certezze occupazionali

MESTRE. Sono una decina, quasi tutte donne, le lavoratrici della sala bingo di piazza Barche che protestano davanti alla sede. «Da qualche giorno» spiegano, «la nuova società che è subentrata nella gestione dell’attività, ci ha praticamente convocato una ad una per parlarci e ci ha imposto di dare le dimissioni, senza distinzione di sorta, tutte quante, con la promessa che poi verremo assunte con un nuovo contratto».

Proseguono: «Nel frattempo, però, la sala giochi e le attività collaterali vanno avanti con del personale nuovo, pertanto noi non sappiamo minimamente che genere di garanzie possiamo aspettarci, se davvero ci verrà offerto il nostro posto, se invece verremo lasciate tutte in strada e che genere di contratto ci verrà fatto firmare». Ieri erano davanti alla sede, anche una donna incinta, con figli e famiglie al seguito. Poi sono andate alla Cisl, dove avevano preso appuntamento, a chiedere aiuto.

Proseguono: «Non ci è ben chiaro cosa ci si chiede di sottoscrivere. L’unica cosa che sappiamo, è che per ora siamo qui, veniamo al lavoro e siamo diventate praticamente trasparenti. Vogliamo cercare di far valere i nostri diritti e di farci trattare come delle persone». Raccontano ancora: «A due di noi non vogliono fare vedere il contratto, ad altre lo fanno firmare ma non lo possono portare a casa, insomma una situazione poco chiara che non riusciamo a decifrare, specialmente se si pensa che ci sono persone tra noi che lavorano qui da anni».

 

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