San Donà, si è spento Ennio Mazzon: «Ha dedicato la vita alla città»

Aveva 85 anni: per 35 consigliere comunale, amava definirsi “mussoliniano”, era stato colpito da un ictus un mese fa. I funerali saranno domani alle 15

SAN DONA'. Si è spento a 85 anni Ennio Mazzon, San Donà e il mondo della politica del Basso Piave piangono la scomparsa di un uomo generoso e che ha sempre lavorato per il prossimo.

Colpito da ictus un mese fa, ha lottato fino a quando la scorsa notte alle 5 il suo cuore ha cessato di battere. Accanto a lui è rimasta fino all’ultimo la moglie Lucia, a lui legata da una vita, con i figli Riccardo e Maristella, tanto affezionati. I funerali saranno celebrati giovedì alle 15 nella chiesa del San Giuseppe Lavoratore, mentre stasera sarà recitato il rosario alle 18.30. Ieri al bar Girardi l’atmosfera era cupa, perché Ennio iniziava la mattina con un caffè assieme agli amici di sempre, la lettura scrupolosa dei quotidiani, l’attività politica e di volontariato a tutto tondo.


Per 35 anni consigliere comunale, prima nell’Msi, poi in An e con la sua lista civica Mazzon, è stato anche lo storico presidente dell’Avis di San Donà, in prima fila a donare il sangue, e ai vertici delle associazioni combattentistiche e d’Arma per decenni. Sergente dell’esercito, in fanteria, era stato un brillante studente e poi commerciante nella famosa fioreria in via XIII Martiri. Ma Mazzon era soprattutto il consigliere e amministratore che tutti conoscevano, penna graffiante nelle sue lettere ai quotidiani. Faceva politica in prima persona, scendeva in campo con determinazione. Era stato anche scout e aveva combattuto per salvare l’oratorio quando rischiava la chiusura. L’Msi riconosceva in lui un riferimento fondamentale in Veneto, anche se Ennio era stato poi critico sull’evoluzione di quel partito e la perdita dei valori di una destra sociale vera.

Ieri il vice governatore del Veneto Gianluca Forcolin e il sindaco Andrea Cereser si sono uniti al dolore della famiglia. Si sono uniti tanti attestati di stima. Il segretario della Lega Alberto Schibuola, che con lui aveva organizzato i gruppi di cittadini attenti per la sicurezza: «Una persona che ha dedicato la sua vita alla politica sandonatese, lo ricordo con affetto quando, superata ogni differenza, avevamo costituito il gruppo di controllo del territorio “Cittadini Attenti”: uomini e donne “armati” di solo cellulare che in forma anonima pattugliavano il territorio e riferivano alle forze dell’ordine, uniche deputate a intervenire». Poi Anna Maria Babbo, in Consiglio comunale con lui, Carlo Zorzetto, amico da sempre, ex assessore e cofondatore della lista Mazzon, quindi Antonio Balliana, comunista, pronto a riconoscere la caratura di Mazzon e della famiglia sempre vicina a chi aveva bisogno.

Ennio era stato un fervente mussoliniano, come amava definirsi senza paura, capace di conquistare la stima di chi era a sinistra e lo rispettava per lo straordinario impegno profuso per la comunità. Anche da Jesolo si sono aggiunte le voci dell’ex onorevole Mario Pezzoli, Daniele Bison, Ennio Capiotto, tutti esponenti dell’Msi che vedevano in Mazzon un saggio consigliere, poi Lucas Pavanetto di FdI.


 

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