Palpa il seno durante il massaggio: 14 mesi

Immagine di repertorio di una seduta

Fisioterapista patteggia la pena, a denunciarlo una 23enne. La difesa: nessun erotismo, serviva per aprire i chakra

MESTRE. Quel giorno di maggio dello scorso anno era in programma l’ultima seduta dal fisioterapista per una 23enne mestrina che lamentava dolori alla cervicale. Ma da quel massaggio, la giovane era uscita particolarmente scossa, sostenendo che il fisioterapista si fosse spinto davvero troppo in là.

Non più un massaggio con finalità terapeutiche, ma toccamenti al seno e alle parti intime. Ieri il professionista, P.D., 60enne mestrino con studio in città, ha patteggiato 1 anno e 2 mesi per violenza sessuale davanti alla gup Maria Luisa Materia.

L’accordo sulla pena al minimo, tenuto conto dell’attenuante del fatto particolarmente lieve, è stato trovato tra la sostituto procuratore Patrizia Ciccarese ed i legali del fisioterapista, gli avvocati Damiano Danesin e Debora Magli. La ragazza, costituitasi parte civile con l’avvocato Luigino Martellato, aveva chiesto un risarcimento di 50mila euro. Con il patteggiamento dell’imputato, però, nulla è dovuto alla parte civile che potrà eventualmente rivolgersi al tribunale civile. Il fisioterapista si è sempre professato innocente ma ha deciso di patteggiare, d’accordo con la sua famiglia, per chiudere quanto prima la vicenda.


La ragazza si era confidata con la madre per quella seduta di fisioterapia a suo dire troppo hot. Aveva raccontato di essere stata toccata al seno e alle parti intime, sostenendo che il professionista le avesse messo le mani sotto ai leggins, entrando in contatto con la pelle e dicendo che era un massaggio erotico.

La paziente si era molto irrigidita ma aveva atteso che la seduta terminasse, poi aveva tirato fuori i soldi per pagare. Il professionista non aveva accettato il denaro e l’aveva abbracciata. «Spesso non fa pagare l’ultima seduta, specie con chi vede in difficoltà. La fisioterapia è per lui una missione», spiega l’avvocato Danesin.

Il giorno successivo, nello studio del professionista si erano presentati i genitori della ragazza, prima spacciandosi per nuovi clienti e poi rivelando la loro vera identità. Avevano un registratore nascosto con cui avevano tenuto testimonianza di tutta la conversazione. Il professionista si sarebbe scusato, dicendosi dispiaciuto per quanto successo ma mai ammettendo le accuse fatte dalla paziente. Il fisioterapista aveva negato anche di aver parlato di massaggio erotico. Quelle manovre, aveva detto, servivano per aprire i chakra, i centri di energia presenti nel corpo umano secondo alcune filosofie orientali. —


 

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