Trasporti in tilt e lunghe file agli approdi Actv

Code alle Fondamente Nuove per il cimitero e Murano, così a San Zaccaria. La gente protesta: «La stagione non è mai finita»

VENEZIA. Per Actv la stagione estiva è finita, ed è entrato in vigore l’orario autunnale. Ma la massa dei turisti continua a invadere la città. E i trasporti vanno in tilt. È successo di nuovo ieri, complice anche una giornata di sole estivo.

GiraCittà


Disagi e lunghe code alle Fondamente Nuove negli imbarchi del GiraCittà per il cimitero e Murano. I motoscafi del 4.1 e 4.2 arrivavano già pieni da piazzale Roma e dal Lido. Impossibile per i residenti salire a bordo. «E non ci sono nemmeno gli imbarchi riservati», protestava una signora. Anche mezz’ora per prendere un mezzo diretto al cimitero di San Michele.

San ZaccariA E LINEA 1/

Situazione critica, come del resto era successo la domenica precedente, agli imbarcaderi di San Zaccaria. I nuovi orari non prevedono la linea 2 a San Zaccaria, il diretto parte solo da San Marco Giardinetti. Così i turisti intasano la linea 1. Scarse le indicazioni ai pontoni. Proteste diffuse. Anche da chi non riusciva a imbarcarsi per raggiungere piazzale Roma. Linea 1/: la buona iniziativa di aggiungere tra Rialto e piazzale Roma un vaporetto ha bisogno di correttivi e rimedi. Il servizio funziona dalle 9 alle 17, e in molte fasce orarie i vaporetti viaggiano semivuoti. Vengono sospesi proprio quando il flusso in uscita è massimo. Così anche ieri lunghe code agli imbarchi, dopo le 17, da Rialto a piazzale Roma.

I taxi e le canoe

Mentre i vaporetti arrancano, il numero dei motoscafi del «servizio pubblico non di linea» è in aumento. Anche ieri carovane e gruppi anche di dieci taxi (in realtà motoscafi a noleggio) che percorrono in corteo il Canal Grande. Qualche disagio per gli attracchi ai pontili del servizio pubblico dei vaporetti. I gondolieri. «Il Canal Grande la domenica è impraticabile». Nel marasma più totale il Comune usa il pugno di ferro soltanto contro i canoisti. Resta in vigore l’ordinanza che proibisce il transito ai kajak in Canal Grande. «Rappresentano un pericolo per la circolazione», ha sentenziato il Comune nell’ultima ordinanza, Il Tar ha sospeso la decisione rinviando a febbraio.

I tour

La gran parte dei passeggeri che intasano i vaporetti la domenica e usano i taxi e i motoscafi del noleggio non sono passeggeri ma turisti che vogliono vedere il Canal Grande e guardare i monumenti. «Una riflessione sulla tipologìa dei trasporti si impone», dicono gli addetti ai lavori. —
 

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