Vaporetti e approdi sporchi, pochi Gps. Actv sotto accusa, maxi multa del Comune

Venezia, l’azienda non ha rispettato il Contratto di Servizi e dovrà pagare una penale di 274 mila euro che verranno reinvestiti

VENEZIA. Vaporetti e approdi sporchi. Pochi dotati di impianto di climatizzazione. Ma anche insufficiente apertura di punti di vendita diretti per i biglietti. Sono alcuni degli indicatori di qualità risultati negativi in base al monitoraggio annuale del controllo di qualità effettuato dal Comune sui mezzi Actv.



Come spiega anche una nota emessa dall’azienda, il Contratto di Servizio per il trasporto pubblico locale, affidato dal Comune di Venezia ad Avm/Actv per il servizio urbano di navigazione, automobilistico e tranviario, prevede che l’erogazione del 2 per cento dei corrispettivi pubblici sia subordinata al rispetto degli standard minimi di qualità, per un valore che nel 2017 si aggira intorno ai 1,4 milioni di euro di penalizzazione potenziale complessiva.

Dal monitoraggio effettuato a cura degli uffici di Ca’ Farsetti è emerso che, su 116 indicatori di qualità analizzati, solo 24 sono risultati negativi, di cui 12 hanno poi effettivamente determinato l’applicazione di una penale, per un valore di 274 mila euro. Di cui oltre 190 mila concentrati nel settore navigazione. L’importo sarà investito in progetti di miglioramento, il cui tema principale sarà lo sviluppo della rete di fermate “bus facile”.

Per il servizio navigazione, tra le criticità c’è il malfunzionamento di alcuni apparati Gps, la numerosità degli interventi di pulizia a bordo dei mezzi e negli approdi, il livello di pulizia delle pensiline di fermata e il giudizio della clientela abbonata sulla pulizia dei mezzi e delle strutture registrata dall’indagine di customer satisfaction. Inoltre, appunto, la climatizzazione dei mezzi in termini di impianti funzionanti sul totale dei mezzi dotati di impianto.

Ma è stato sanzionato anche il funzionamento dei dispositivi acustici sui vaporetti e, dal punto di vista della comunicazione, il giudizio degli utenti abbonati sul servizio reclami.

Le penalizzazioni per il servizio automobilistico e tranviario di Actv hanno invece riguardato la puntualità negli orari non di punta (anche se il dato è in miglioramento rispetto a un anno fa), il livello di pulizia delle pensiline di fermata e il giudizio della clientela abbonata sulla pulizia dei mezzi registrata dall’indagine di customer satisfaction, il malfunzionamento di alcune emettitrici automatiche, peraltro sottoposte da Actv nel corso del 2018 a ciclo di sostituzione.

Il monitoraggio si inserisce all’interno del più ampio sistema di rilevazione della qualità percepita a bordo dei mezzi Avm/Actv che vede, tra le altre attività, la realizzazione annuale di un’indagine di customer satistfaction rivolta alla clientela abbonata e non abbonata del servizio di trasporto pubblico, la quale ha riscontrato nel 2017 un voto medio da parte della clientela per il servizio urbano automobilistico e tranviario di 6,2 con una percentuale di soddisfatti (voti tra 6 e 10) del 72,1% e 6,4 e 79% per il servizio navigazione. Tali valori crescono a raggiungere il 7 e il 6,7 in termini di voto medio per i clienti non abbonati. —


 

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