Brugnaro show: «I miei vigili Batman allenati per correre più dei nigeriani»

Alla convention di Forza Italia a Milano il sindaco di  Venezia spara: «Con me meno dipendenti e il Comune funziona meglio»

VENEZIA. «Abbiamo assunto a Venezia 200 nuovi giovani vigili per la sicurezza, sottoponendoli a prove di corsa e di efficienza fisica prima di assumerli. Qualcuno ha sorriso, ma adesso, quando il nigeriano scappa, i miei vigili sono in grado di inseguirlo per cinque chilometri con il manganello e la pistola addosso, e quello a fermarsi con la lingua di fuori, alla fine è lui che dice: ma chi siete? E loro rispondono: siamo Batman...». Parola di Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, che ha fatto un vero e proprio show verbale ieri a Milano intervenendo a una convention di Forza Italia all’hotel Gallia con la partecipazione di altri sindaci del centrodestra e parlando a ruota libera dei temi a lui più cari come la sicurezza e l’efficientamento della macchina comunale, che sta compiendo con la sua Amministrazione, rivendicando anche come Forza Italia sia stato il partito che si è subito messo a disposizione per sostenere la sua lista civica.

«Quando siamo arrivati c’erano 3200 dipendenti comunali più altri 7 mila delle partecipate e il debito complessivo sfiorava gli 800 milioni di euro», ha detto, «mentre ora i dipendenti sono scesi a 2700 e il debito a circa 740 milioni e il Comune funziona meglio».


Poi ha toccato anche il tema delle grandi navi con un nuovo appello rivolto al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli per poterlo finalmente incontrare e parlare della soluzione definitiva per le navi da crociera, ma anche di altre questioni aperte per Venezia come quella del Mose e di Porto Marghera. «Noi siamo a disposizione», ha detto il sindaco, «e mi piacerebbe parlare con il ministro Toninelli. Io sono il rappresentante istituzionale della città di Venezia e ritengo giusto che il ministro senta anche le nostre campane e non soltanto i comitati vari che scrivono su internet: sarebbe un nel modo per affrontare i problemi. Per questo lo invito a mettersi in contatto con me, lo cercherò anch’io, come ho già fatto, ma evidentemente sempre è molto impegnato perché non sono mai riuscito a parlargli. Sono riuscito invece a parlare con il viceministro Matteo Salvini e anche con il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli, una brava persona».

Toninelli era venuto qualche settimana fa a Venezia in visita privata e aveva postato poi su Facebook la sua foto con i gestori di un’osteria veneziana, ma aveva “snobbato” i vertici istituzionali cittadini, a partire dal sindaco.

A proposito del caso del Ponte Morandi e di Genova ha anche aggiunto: «Io con il sindaco Bucci sono in amicizia e abbiamo firmato un protocollo, prima che avvenisse la tragedia del ponte, su un’alleanza tra il porto di Venezia e il porto di Genova per inserire i due porti all’interno della via della Seta cinese. Per quanto riguarda Venezia c’è da capire quali siano le opere e vanno spacchettate: un conto è il Mose, un conto sono le grandi navi, un conto è il moto ondoso, un conto è Porto Marghera». —




 

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