Mille in coro alle Zattere «Fuori le grandi navi dalla nostra laguna»

Le navi dei crocieristi sono passate senza problemi scortate dalle forze dell’ordine Comitati contro il ministro Toninelli: non capisce nulla dei problemi della città



«Fuori le navi della laguna». L’hanno gridato un migliaio di persone ieri dalla riva delle Zattere al passaggio della meganave Msc Musica (del gruppo Msc Crociere) con buona parte dei circa 2.500 passeggeri a bordo ad assistere silenziosi dai parapetti alla protesta, con solo qualche timido sventolìo di mani.




In acqua almeno una sessantina di barche a remi e a motore addobbate e con le bandiere del Comitato No Grandi Navi oltre a canotti per portare la contestazione fin quasi sotto la nave, protetta però da un “cordone sanitario” di imbarcazioni delle forze dell’ordine.

È stato questo il momento-clou della manifestazione di ieri lanciata appunto dal Comitato No Grandi Navi, con la partecipazione anche di rappresentanti dei Comitati contro le grandi opere sparsi in giro per l’Italia. Una manifestazione che ha visto anche il “ritorno” del passaggio delle navi da crociera, che in occasione delle ultime manifestazioni dei No Navi, negli ultimi anni, avevano ritardato la partenza alle ore serali, proprio per evitare l’incontro con i contestatori.



Questa volta invece non è stato così, perché la Msc Musica, preceduta e seguita da due rimorchiatori e protetta appunto dalle imbarcazioni delle forze dell’ordine, ha potuto passare senza grandi problemi. Nella giornata di ieri - che ha visto complessivamente in laguna 14 navi da crociera - sono partite anche altre quattro imbarcazioni passeggeri (la Norwegian Star, la Vision of The Seas, la Cristal Esprit e l’Aida Blu).

Ma la protesta è stata comunque rumorosa e partecipata - più dello scorso anno - ma assolutamente pacifica e a salire in barca, nel corteo organizzato dai No Navi, è stato anche il presidente della Municipalità di Venezia Giovanni Andrea Martini, in segno di vicinanza, con una manifestazione comunque apartitica. «Barche a remi, no navi da crociera», si è scandito ieri dagli altoparlanti al passaggio della Msc Musica, definendo la manifestazione scherzosamente una nuova edizione di giochi senza crociere», viste anche le evoluzioni in acqua.



Slogan polemici anche nei confronti del sindaco Luigi Brugnaro - favorevole al mantenimento del traffico crocieristico, ma soprattutto nei confronti del governo e in particolare dei ministri Cinque Stelle Alberto Bonisoli (Beni Culturali e Ambientali) e Danilo Toninelli (Infrastrutture). «Questo governo del cosiddetto cambiamento non ci rappresenta» hanno gridato al megafono i portavoce dei No Navi «non ci fidiamo di nessuno, visto che la situazione resta sempre la stessa e organizzeremo con tutti i Comitati con cui ci siamo coordinati in questi giorni una manifestazione di protesta a Roma contro le grandi opere». E, ancora: «Manderemo una foto della manifestazione con il passaggio della Msc Musica al ministro Toninelli che non capisce nulla dei problemi della laguna».

Il corteo di barche della manifestazione ha anche “scortato” per un tratto del Bacino di San Marco la nave da crociera mentre si dirigeva verso la bocca di porto del Lido per uscire dalla laguna, ed è stato esploso anche qualche mortaretto e fumogeno e c’è stato qualche isolato lancio di uova, ma senza alcun problema di ordine pubblico.

Gli interventi al microfono rivolti ai manifestanti dai No Navi hanno, come già in passato, accomunato il problema del passaggio delle Grandi Navi a quello della realizzazione del Mose, come esempi entrambi di manomissione della laguna. Ed è stato messo in evidenza anche come la Venezia Terminal Passeggeri - la società di gestione del terminal crocieristico di Venezia – sia ora posseduta in larga parte proprio dal alcune delle maggiori compagnie di crociera. «I soldi spesi a Venezia per le crociere così tornano sempre a loro» è stato detto. —



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