Il pubblico ministero: "Ergastolo per Antonio Ascione"

Il pizzaiolo ha ucciso la  moglie Mariarca nel luglio 2017 e in udienza si è scusato. La richiesta massima di condanna, che tiene conto dello sconto di un terzo della pena previsto dal rito abbreviato scelto dall'imputato, è arrivata questo pomeriggio al termine della requisitoria in udienza preliminare.

VENEZIA. Ergastolo: lo ha chiesto il sostituto procuratore Raffaele Incardona per Antonio Ascione, il pizzaiolo 45enne di Torre del Greco (Napoli) che il 23 luglio 2017 ha ucciso la ex moglie Maria Archetta Mennella, per tutti Mariarca, 38 anni, commessa all'Outlet di Noventa. La richiesta massima di condanna, che tiene conto dello sconto di un terzo della pena previsto dal rito abbreviato scelto dall'imputato, è arrivata questo pomeriggio al termine della requisitoria in udienza preliminare davanti al gup Massimo Vicinanza. Ascione deve rispondere di omicidio volontario aggravato da premeditazione, futili motivi, vincolo di parentela e minorata difesa, oltre che di minacce.

Prima che il pm prendesse la parola, aveva parlato Ascione, difeso dall'avvocato Giorgio Pietramala, che si è scusato. Assenti i familiari di Mariarca, costituiti parte civile con l'avvocato Alberto Berardi. Poi spazio alle parti civili e alla difesa. La sentenza sarà letta giovedì prossimo.

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