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L’autovelox di Croce stanga anche l’ex sindaco Forcolin

Tre le multe elevate in pochi giorni all’esponente leghista, sempre per aver superato di pochi chilometri il limite sulla Triestina che è fissato in 70 orari

Giovanni Cagnassi
2 minuti di lettura

MUSILE. Autovelox di Croce di Musile, multato anche il vice governatore del Veneto, ed ex sindaco di Musile, Gianluca Forcolin. E quanche più di una volta per un totale di tre sanzioni, a quanto risulta, due delle quali in una sola settimana, tutte attorno ai 50 euro e senza decurtazione di punti dalla patente, per un lieve superamento del limite, entro i 10 chilometri orari dunque, che Forcolin ha pagato senza battere ciglio e senza perdere tempo.



Continua così la falcidia di multe quotidiane lungo la Triestina nella frazione di Croce. L’autovelox non guarda in faccia a nessuno, non fa distinzioni e i verbali continuano a fioccare copiosi. I residenti hanno difeso l’autovelox a spada tratta, evidenziando la pericolosità di questo tratto in cui si sono verificati numerosi incidenti stradali anche gravissimi. E la sindaca, Silvia Susanna, ha tenuto la linea dura senza retrocedere di un passo.

I dati ufficiali non ci sono ancora, ma pare che mediamente si arrivi a una cinquantina di sanzione abbondanti al giorno con punte di cento. La maggior parte sono state sui 50 euro, quindi con il superamento del limite fino a 10 chilometri orari, di cui 5 di tolleranza. L’autovelox fisso lungo la Triestina, a circa trenta metri dall’incrocio con via Casera, ed è in funzione 24 ore su 24, fotografando tutti i veicoli che supereranno il limite dei 70 all’ora. In una prima fase rilevava la velocità delle sole vetture che si spostano in direzione di Musile e di San Donà, ma l’apparecchio è già adeguato in senso bidirezionale, dunque potrà monitorare il rispetto dei limiti anche per le vetture che percorrono la carreggiata opposta, in direzione Mestre.

Se il traffico non è intenso e la strada sgombra, molti automobilisti non si accorgono neppure di superare il limite. Alcuni cittadini del Sandonatese e commercianti di Musile, che si muovono per lavoro in auto e percorrono spesso la Triestina, hanno suggerito dei cartelli luminosi che indichino la velocità prima della postazione. Un modo per catturare l’attenzione di chi è alla guida e metterlo in guardia del vicino controllo. C’è chi è stato sanzionato sei volte in una settimana.

«Comprendiamo la necessità di sicurezza», commentano i multati di Musile, «ma se proprio non si può farne a meno allora basterebbero quei cartelli a led che avvertono il guidatore della velocità che sta percorrendo. Altrimenti sembra proprio che il Comune voglia fare cassa e ci stia riuscendo molto bene».

Ma la sindaca Susanna finora ha ritenuto che l’autovelox sia stato debitamente annunciato e pubblicizzato, senza la necessità di continuare ancora, se non a suon di multe. Con lei ci sono anche i residenti di Croce esasperati dagli incidenti e che invocano da sempre la linea dura con chi corre troppo. —


 

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