Trasporto alcolici vietato dalle 19 alle 8: bufera in commissione

Il comandante Agostini: non fermeremo mai chi esce dal supermercato. Sambo (Pd): «Non si può lasciare tutto alla discrezionalità della Polizia locale»

MESTRE. La polizia locale afferma che le norme vanno usate con il buon senso, l’opposizione che devono essere scritte nero su bianco.

Ancora una volta sotto le luci dei riflettori è il nuovo Regolamento di polizia e sicurezza urbana che, prima di arrivare in consiglio comunale entro la fine dell’anno, è oggetto di discussione nelle commissioni. Ieri mattina in commissione consigliare a Mestre si è discusso a lungo sul secondo emendamento dell’articolo 37 che afferma che «è vietato dalle 19 alle 8 del giorno successivo il trasporto volto alla consumazione in area o spazio pubblico senza un giustificato motivo di bevande alcoliche di qualsiasi genere, tipologia e gradazione».

Da quanto si legge nell’emendamento, se una persona decide di portare una bottiglia per una cena alle 20 potrebbe in teoria venire multata. Lo stesso se un cittadino va al supermercato e fa il rifornimento di birre dopo le 19. Insomma, da quanto si legge non ci sono delle situazioni in cui non è contemplato trasportare alcolici senza essere multati.

«Le norme si fanno per evitare delle situazioni che conosciamo bene, come i ragazzi che si portano l’alcol da casa o i gruppi di addio al celibato che girano ubriachi e che la stessa città contesta» spiega il comandante Marco Agostini «Non si possono fermare le persone a caso e nemmeno la persona che porta una bottiglia di vino per una cena, c’è quello che viene chiamato il giustificato motivo, la formula che ci consente di intervenire. Non fermeremo mai la persona che esce dal supermercato con i sacchetti della spesa, ma se uno gira ubriaco e ha un sacchetto con tre bottiglie di birra sì. Il tema è evitare che i ragazzini circolino per i luoghi pubblici con i super alcolici e si ubriachino senza che nessuno possa fare nulla. Non è proibizionismo e bisogna anche fidarsi della polizia locale».

Non è dello stesso parere Monica Sambo, capogruppo Pd, che contesta com’è scritto l’emendamento: «O tutto è ingiustificato o devi dire che cosa è giustificato» afferma la consigliera comunale «Non si può lasciare alla discrezionalità della polizia locale il fermare o meno una persona, altrimenti quando si verificherà la sanzione la persona potrà impugnarla dicendo che in realtà aveva quelle bottiglie perché stava tornando da una cena o altro. Insomma o si dice che cosa si giustifica o a mio parere non funziona».

L’altra norma che si è discussa è stata quella di estendere a tutto il territorio comunale il primo emendamento, già attivo per Campo Santa Margherita e in alcune aree della città, ovvero di «vietare dalle 19 alle 8 l’assunzione di bevande alcoliche al di fuori dei luoghi autorizzati e dei relativi plateatici o di cinque metri dal locale». Per la prima volta non sarebbero più interessate solo alcune zone ritenute della movida, ma l’intero Comune.

«L’unico emendamento su cui eravamo tutti d’accordo» conclude Agostini «è stato quello sui lucchetti che vieta di appenderli ai ponti e ai monumenti. Credo sia giusto fare opposizione, ma nessuno vuole fermare chi passeggia, pensiamo solo ai ragazzini che si ubriacano e cerchiamo di prevenire spiacevoli conseguenze». —


 

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