Il viaggio “slow” di Lotta con il suo ciuchino, da Monaco a Sottomarina

La 25enne è partita dopo la morte del padre percorrendo l’Europa. Ha camminato per 46 giorni verso Venezia ma poi ha scelto il mare   

Il viaggio "slow" di Lotta con il suo ciuchino, da Monaco a Sottomarina

SOTTOMARINA. A piedi da Monaco a Sottomarina in compagnia dell’asino Jonny per riscoprire il valore del tempo. Lotta Lubkoll, 25 anni, attrice, è arrivata a Sottomarina sabato, dopo aver attraversato la Baviera e le Alpi, e vi rimarrà una settimana prima di rientrare in Germania. Lotta sognava di possedere un “ciuchino” da quando da bambina aveva visto “Shrek” e un anno fa ha realizzato quel sogno.

«Quando due anni fa è morto mio padre», racconta Lotta, «mi sono resa conto di quanto la vita possa cambiare rapidamente. Tutto ciò che possediamo è il presente e se si ha un sogno va realizzato il prima possibile. Volevo rallentare e imparare a essere nel presente. Jonny mi aiuta molto. Alcune persone praticano yoga o meditazione, io invece cammino con il mio asino. Appena l’ho visto è stato subito amore».

Lotta e Jonny sono inseparabili, anche in questo viaggio che è iniziato il 9 luglio e ha toccato paesi grandi e piccoli dell’Italia. Il viaggio doveva chiudersi a Venezia, ma a un certo punto Lotta ha sentito il desiderio di vedere il mare e ha scelto di continuare il tour fino a Sottomarina.

Alloggia assieme a Jonny al camping Oasi e la prossima settimana verrà raggiunta dalla madre e dallo zio per tornare a casa.

«Abbiamo camminato per 46 giorni, per 10-15 km al giorno», spiega Lotta, «i tempi del viaggio li detta Jonny che io amo come un figlio. Jonny mi aiuta a rallentare in una vita in cui bisogna sempre fare tre cose insieme. Anche quando tuona e io vorrei accelerare, Jonny rimane rilassato e si muove con la stessa andatura di sempre, da lui ho imparato a essere paziente, a non correre più».

A Chioggia, come negli altri paesi, l’accoglienza è stata calorosa.

«Ho trovato persone splendide», spiega la giovane, «in molti si sono fermati a farci foto, a salutarci, tanti sono usciti di casa per darci una fetta di torta o una mela per Jonny. Non abbiamo mai programmato dove dormire, abbiamo sempre trovato posti bellissimi in cui accamparci e sentirci al sicuro. La lingua non è mai stata un problema, anzi sono riuscita anche a imparare un po’ di italiano grazie alla cordialità delle persone. Terrò il ricordo dell’Italia come di una terra meravigliosa».

Lotta sta raccontando il suo viaggio in diretta su instagram e facebook. «Ho ricevuto molti messaggi che mi stanno dando ancora più carica», racconta la ragazza, «le persone mi dicono che sono stata un’ispirazione per realizzare i propri sogni e questo mi rende felice. Al mio rientro scriverò un libro su questa esperienza meravigliosa». —

E.B.A.

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