Materiali innovativi per lo speciale pontile che agevola i disabili

diritti socialiUn pontile nuovo e una festa speciale con oltre 200 persone nella sede della Lega Navale di Malamocco, 600 soci, 6 istruttori, 60 posti in canale, 120 a terra. È il “Pontile per la...

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Un pontile nuovo e una festa speciale con oltre 200 persone nella sede della Lega Navale di Malamocco, 600 soci, 6 istruttori, 60 posti in canale, 120 a terra. È il “Pontile per la libertà” realizzato per abbattere le barriere architettoniche tra mare e terra in collaborazione con il vicino Irccs San Camillo, struttura d’avanguardia. Ieri hanno vinto la solidarietà, la sussidiarietà, la speranza. Tante le autorità presenti, civili, religiose, militari. Il primo ad intervenire il presidente Paolo Leone Rossi: «È una giornata indimenticabile. Ci apriamo alla città con attività che abbiano attinenza con l’elemento liquido. Siamo gli unici in Italia ad aver inserito la vela all’interno del percorso riabilitativo individuale e con il San Camillo stiamo programmando altre iniziative. Il promotore del progetto si chiama Giovanni Galifi, da 12 anni ospite al San Camillo. «Mi tremano le ruote» ha ironizzato «siete tanti e capisco quanto sono fortunato. Questo non è il mio giorno ma il nostro e abbiamo raggiunto un traguardo importante che pareva irraggiungibile. Nonostante le difficoltà della vita possiamo farcela sempre». E ha annunciato la prossima iniziativa: «Sarà l’uscita in acqua con un gommone attrezzato».


Lunghi applausi anche al progettista, l’architetto Stefano Maurizio: «Mi piace l’idea di far parte di un puzzle. Tra le difficoltà incontrate il dislivello di circa 180 centimetri e la marea. Talvolta la burocrazia è stata di ostacolo». Il pontile di 15 metri è stato realizzato con alluminio nautico ed ecotec, materiale innovativo fatto con resine, e suddiviso in tre parti (fissa, mobile, galleggiante). Il direttore generale del San Camillo Francesco Pietrobon: «In questo giorno di festa si completa il progetto “Vela per tutti” pensato tre anni fa». C’erano poi il comandante della Capitaneria di Porto ammiraglio Piero Pellizzari, il deputato Raffaele Burato, gli assessori comunali Paolo Romor e Simone Venturini. Tra i numerosi sponsor il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale Pino Musolino che ha sottolineato: «Quest’opera di grande valore sociale coinvolge eroi silenziosi». È seguita la benedizione, il taglio del nastro di Galifi, la preparazione della vela gialla paraolimpica Hansa, poi via a veleggiare nel silenzio della laguna, prima sopravento poi sottovento senza perdersi la virata. —

Nadia De Lazzari

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