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«Le rotatorie sulla Romea promessa non mantenuta»

Comitati e associazioni ambientaliste all’attacco: «Anas si dia una mossa e i Comuni pretendano i lavori». Donadel: «Troppi morti lungo quella statale»

MIRA

«I lavori per la messa in sicurezza della Romea? Per ora si sono viste solo parziali asfaltature mentre dovevano essere già partiti, e non si vedono quelli per la realizzazione di ben sei rotatorie promesse nel tratto che va da Malcontenta a Lova di Campagna Lupia. Siamo pronti a fare una manifestazione sulla statale 309. Su questa strada ci sono stati troppi morti». A dirlo per lo storico comitato Opzione Zero è Mattia Donadel a cui si affiancano gli ambientalisti di Vas. Sui ritardi d ...

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MIRA

«I lavori per la messa in sicurezza della Romea? Per ora si sono viste solo parziali asfaltature mentre dovevano essere già partiti, e non si vedono quelli per la realizzazione di ben sei rotatorie promesse nel tratto che va da Malcontenta a Lova di Campagna Lupia. Siamo pronti a fare una manifestazione sulla statale 309. Su questa strada ci sono stati troppi morti». A dirlo per lo storico comitato Opzione Zero è Mattia Donadel a cui si affiancano gli ambientalisti di Vas. Sui ritardi della messa in sicurezza di una delle strade “killer” d’Italia, fioccano anche le interpellanze comunali delle consigliere comunali miresi Marta Marcato e Lavinia Vivian.

«Nelle scorse settimane i sindaci della zona hanno appreso da Anas», spiega Donadel, «dell’intenzione di procedere alla costruzione di sei nuove rotatorie nel territorio di Mira e Campagna Lupia, cioè a Dogaletto, Giare e a ridosso dell’Idrovia. Altre tre sono in programma a Lughetto, Lugo e Lova. Per ora sono stati spesi solo i soldi per delle asfaltature parziali di questa estate. Le rotatorie promesse nel giro di un anno (“al massimo due”) dall’ex ministro Graziano Delrio oltre due anni fa, sono una chimera».

I comitati e le migliaia di utenti dei bus ricordano come dovevano essere sistemate anche le piazzole Actv sulla statale 309 e invece restano più pericolose che mai. «Anas deve darsi da fare», aggiunge Francesco Vendramin del gruppo ambientalista Vas, «comunque la mancata messa in sicurezza della Romea non può aprire in alcun modo la strada alla realizzazione della devastante opera della Romea Commerciale». Opzione Zero invita i deputati e senatori veneti a farsi avanti per affrettare la messa in sicurezza di una strada che ha mietuto decine di morti nel corso degli anni. Ad interrogare nel prossimo consiglio comunale il sindaco di Mira Marco Dori sui lavori sulla Romea saranno le consigliere Marta Marcato del gruppo “Mira Siamo Noi” e Lavinia Vivian di “Mira in Comune”. «Vogliamo sapere», chiede Vivian, «se ci sono, e quali sono, le informazioni in possesso del Comune circa i progetti e relativi stanziamenti per la messa in sicurezza della statale 309 Romea promessi da Anas; quali i tempi per la loro realizzazione, e quali le modalità di confronto previste da Anas con i Comuni e con la popolazione. Si chiedono poi i nuovi dati sui flussi di traffico sulla Romea».

Della questione è interessato anche il sindaco di Campagna Lupia, Alberto Natin: «In un incontro con Anas di qualche settimana fa, racconta, «abbiamo saputo che Anas è intenzionata a realizzare già nel 2019 la nuova rotatoria a Lughetto. Per le altre (Lova e Lugo) non ci sono dati. Ci è stato detto che i flussi di traffico in calo dopo la crisi ora sono in ripresa». —