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La Lega: «Squilibri nelle iscrizioni, negli istituti di Mestre anche l’80% di stranieri»

La consigliera leghista Tosi chiede al Comune di affrontare il problema: Giulio Cesare, Cesare Battisti e altre scuole superano il tetto previsto

MESTRE. «Serve un’adeguata programmazione delle iscrizioni di studenti stranieri, oggi in alcune scuole della terraferma non viene rispettato il tetto previsto dalle circolare ministeriale e il numero di stranieri è doppio e anche triplo rispetto a quello degli italiani».

A presentare un’interrogazione dopo aver chiesto l’accesso agli atti e aver indagato interpellando alcune scuole del centro città, è la consigliera della Lega Silvana Tosi. «In alcune scuole del comune come la Giulio Cesare» ...

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MESTRE. «Serve un’adeguata programmazione delle iscrizioni di studenti stranieri, oggi in alcune scuole della terraferma non viene rispettato il tetto previsto dalle circolare ministeriale e il numero di stranieri è doppio e anche triplo rispetto a quello degli italiani».

A presentare un’interrogazione dopo aver chiesto l’accesso agli atti e aver indagato interpellando alcune scuole del centro città, è la consigliera della Lega Silvana Tosi. «In alcune scuole del comune come la Giulio Cesare», spiega, «si arriva anche all’80% di stranieri che hanno fatto domanda di iscrizione, numeri che sono documentati e sui quali evidentemente nessuno ha mai fatto un’indagine approfondita. La scuola deve dare un’istruzione di qualità, le classi con livelli di scolarizzazione disomogenei a tal punto rappresentano un fattore di rischio per la formazione».

Tosi non solo ha raccolto i dati, ma anche interpellato diversi dirigenti. Per questo chiede «un’adeguata programmazione del flusso delle iscrizioni scolastiche degli alunni stranieri attraverso azioni concertate con gli Enti preposti». E una risposta urgente in commissione. L’interpellanza cita la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e la Dichiarazione universale dei diritti umani. «È indubbio che classi formate da alunni con livelli di scolarizzazione fortemente disomogenei - italiani o stranieri - possano tradursi in un oggettivo fattore di rischio di parziale o totale insuccesso formativo», scrive.

Tosi cita alcuni istituti in cui ci sono concentrazioni di alunni stranieri che superano di molto il tetto del 30%. La consigliera elenca i dati dell’anno scolastico 2018/2019. Scuola dell’Infanzia Cesare Battisti: 141 alunni, di cui 118 stranieri e 23 italiani; scuola dell’Infanzia Giulio Cesare, 65 alunni, di cui 54 stranieri e 11 italiani; scuola primaria Cesare Battisti: 356 iscritti, di cui stranieri 240, italiani 116; scuola secondaria di primo grado Giulio Cesare, 972 alunni iscritti, di cui 637 stranieri, italiani 335.

La consigliera chiede che il Comune «si faccia parte attiva all’interno del Tavolo di coordinamento, per dare pari dignità a tutte le scuole ed un’equa distribuzione delle iscrizioni nei vari Istituti comprensivi, definendo l’offerta formativa sul territorio, in modo da garantire di norma il rispetto del limite del 30%».

Non solo: «Chiedo che vengano regolati i flussi delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, attraverso conferenze di servizio dei Dirigenti scolastici e che si proceda alle intese tra l’amministrazione scolastica, le Prefetture, le scuole, gli Uffici scolastici territoriali». Infine: «Che ci sia un’informazione mirata e puntuale ai genitori degli alunni stranieri sull’offerta del servizio scolastico del territorio per favorire una loro scelta consapevole e prevenire possibili situazioni di sovraffollamento». —