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Nuovo stupro in spiaggia, braccato l’autore

Turista tedesco di 23 anni avrebbe approfittato di una connazionale minorenne in vacanza conosciuta in discoteca

BIBIONE

Braccato dopo l’orrore, dopo l’azione peggiore. Lui, 23 anni, tedesco, ora in fuga. Lei appena 17, sua connazionale, che si era fidata di lui nei giorni spensierati di una vacanza a Bibione. Lui, dopo averla violentata, è immediatamente fuggito, verso casa, oltreconfine. Ma ha le ore contate grazie alla collaborazione tra carabinieri e il Bundeskriminalamt (l’ufficio federale anticrimine) tedesco. Anche la ragazza, in vacanza con la famiglia di una sua amica, è rientrata nella sua ci ...

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BIBIONE

Braccato dopo l’orrore, dopo l’azione peggiore. Lui, 23 anni, tedesco, ora in fuga. Lei appena 17, sua connazionale, che si era fidata di lui nei giorni spensierati di una vacanza a Bibione. Lui, dopo averla violentata, è immediatamente fuggito, verso casa, oltreconfine. Ma ha le ore contate grazie alla collaborazione tra carabinieri e il Bundeskriminalamt (l’ufficio federale anticrimine) tedesco. Anche la ragazza, in vacanza con la famiglia di una sua amica, è rientrata nella sua città con un incubo alle spalle.

L’incontro tra i due giovani è avvenuto in un locale di Bibione, a due passi dalla spiaggia. Poi, in base alla ricostruzione dei carabinieri e della Procura di Pordenone, il ragazzo e la ragazza si sono diretti sull’arenile antistante piazzale Zenith, nel cuore della località balneare, dove sarebbe avvenuto il peggio.

Nel corso della serata sembra che i due abbiano bevuto molto. La vittima si è accorta di quando successo quando si è svegliata sulla sabbia, trovando i vestiti sparsi sull’arenile e lesioni su tutto il corpo. La ragazza, scioccata, si è rivolta ai carabinieri di Bibione, raccontando di essere stata violentata. Poi è stata accompagnata all’ospedale di Portogruaro, dove è stata confermata la violenza sessuale.

I carabinieri, dopo un lavoro ininterrotto di quasi 48 ore di indagini, sono riusciti a dare un nome e un volto al presunto aggressore, un 23enne tedesco. Sull’episodio il pm Pier Umberto Vallerin della Procura di Pordenone, ha aperto un fascicolo d’inchiesta per violenza sessuale aggravata.

Secondo quanto ricostruito sembra che la minore stesse trascorrendo la serata in un locale della zona, il Kocò, tra musica, divertimento e forse qualche drink di troppo.

La giovane avrebbe conosciuto lì il connazionale con il quale si sarebbe poi allontanata attorno alle 3.30 del mattino. Il risveglio sulle 5 è stato traumatico. La giovane ha cercato l’amica con la quale aveva trascorso la serata e insieme si sono recate dai carabinieri di Bibione. La 17enne prima è stata accompagnata al pronto soccorso di via Maja e poi all’ospedale di Portogruaro. La perizia medica ha confermato l’abuso sessuale.

Mentre la ragazza veniva medicata i carabinieri hanno fatto partire le indagini per dare un nome e soprattutto, per mettere le mani sul violebtatore.

In poche ore, visionando le immagini di videosorveglianza della zona, eseguendo sopralluoghi al locale, sentendo amici, testimoni e quanti avessero visto i due nel corso della serata, sono riusciti a identificare il connazionale della 17enne. Il ragazzo, nel frattempo, aveva però già lasciato Bibione, facendo ritorno in Germania, dove a cercarlo sono ora le autorità tedesche alle quali dovrà fornire la propria versione dell’accaduto. La ragazzina di 17 anni, invece, è stata dimessa dall’ospedale ed è stata affidata ai suoi genitori con i quali ha potuto anche lei far ritorno a casa.

Per la costa veneziana si tratta del secondo episodio di stupro dopo quello accaduto a Jesolo qualche settimana fa, quando una 15enne giuliana è stata violentata da un senegalese di 25 anni, finito in manette dopo solo due giorni, grazie alle indagini della polizia di stato. In quel caso l’uomo si è difeso dicendo che il rapporto era consenziente. La versione del ragazzo tedesco sarà ovviamente sentita non appena rintracciato. —