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Muore anziana di San Donà prima vittima della West Nile

La donna di 81 anni era in ospedale da venti giorni con diverse patologie I figli contestano il piano delle disinfestazioni: «È partito in ritardo»

West Nile virus, 9 cose da sapere

SAN DONÀ. Primo decesso per la West Nile nel Veneto Orientale. Si tratta di una donna di San Donà, di 81 anni, Maria Viola. Sabato le esequie nella chiesa parrocchiale di San Pio X. Nella settimana corrente sono tre le persone contagiate dal virus West Nile nel Veneto orientale, e purtroppo si è verificato anche la prima morte di questa donna affetta dal virus e da altre ...

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West Nile virus, 9 cose da sapere

SAN DONÀ. Primo decesso per la West Nile nel Veneto Orientale. Si tratta di una donna di San Donà, di 81 anni, Maria Viola. Sabato le esequie nella chiesa parrocchiale di San Pio X. Nella settimana corrente sono tre le persone contagiate dal virus West Nile nel Veneto orientale, e purtroppo si è verificato anche la prima morte di questa donna affetta dal virus e da altre diverse patologie. Maria Viola, che lascia i quattro figli a lei tanto attaccati, era stata ricoverata circa 20 giorni fa nel reparto di rianimazione all’ospedale di San Donà, dove è deceduta giovedì. Inizialmente era stata però ricoverata all’ospedale di Jesolo per altre patologie.



I figli sono rassegnati, ma si sfogano: «Noi non sappiamo dove nostra madre sia stata contagiata, se a Jesolo a San Donà, restano in ogni caso delle critiche da fare per la disinfestazione perché quest’estate era sotto gli occhi di tutti la situazione vissuta con l’invasione di insetti e forse bisognava entrare in azione prima e in modo massiccio per prevenire la diffusione del virus».

Gli altri casi di contagio di questa settimana riguardano una donna di 82 anni di Torre di Mosto e un turista di 74 anni che ha soggiornato a Jesolo, entrambi sono stati ricoverati in ospedale e non sono in gravi condizioni fisiche. La terza persona, per la quale non è stato necessario il ricovero, è un cinquantanovenne di Eraclea. I casi di contagio riscontrati fino a oggi nell’ambito dell’Usl 4 ammontano pertanto a 25. E la discussione sulla efficacia della disinfestazione è destinata a continuare, anche perché i Comuni hanno risposto alle critiche invocando maggior partecipazione dei cittadini nel rispetto delle regole e gli interventi da effettuare nelle aree private.



Il personale del Dipartimento di Prevenzione continua gli accertamenti sul territorio per verificare la regolarità e l’efficacia dei trattamenti larvicidi eseguiti dai vari Comuni. L’obiettivo è quello di eliminare la presenza della maggior parte delle larve di zanzara.

Ci sono poi gli altri interventi adulticidi straordinari che verranno effettuati sulla base della programmazione regionale, con finanziamento regionale.

«I consigli per prevenire il contagio da West Nile Virus sono sempre gli stessi», spiegano al dipartimento, «indossare indumenti di colore chiaro che coprano la maggior parte possibile del corpo. Cercare, nei limiti del possibile, di alloggiare in ambienti climatizzati o comunque dotati di zanzariere alle finestre. In caso di presenza di zanzare all’interno dei locali utilizzare insetticidi per uso domestico, aerando bene i locali prima di soggiornarvi. Si consiglia inoltre di usare insettorepellenti cutanei». —