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Jesolo e Cavallino insieme al G20 delle spiagge per vincere le sfide future

Grande sintonia d’intenti tra i sindaci delle 20 località Zoggia e Nesto chiedono aiuto sul problema delle mareggiate Oggi il documento finale

BIBIONE

Il G20s entra nel vivo a Bibione, con i suoi 16 tavoli tematici raggruppati per 6 macroargomenti, tra cui gestione ambientale, finanziamenti e risorse, gestione delle spiagge, prodotti e scenari futuri. Hanno partecipato oltre 500 persone, un successo apprezzato dal sindaco, Pasqualino Codognotto. Oggi arriveranno gli ultimi ospiti, tra i quali l’assessore regionale al turismo Caner, quello del Friuli Venezia Giulia Bini, il sottosegretario al ministero della famiglia e della disabil ...

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BIBIONE

Il G20s entra nel vivo a Bibione, con i suoi 16 tavoli tematici raggruppati per 6 macroargomenti, tra cui gestione ambientale, finanziamenti e risorse, gestione delle spiagge, prodotti e scenari futuri. Hanno partecipato oltre 500 persone, un successo apprezzato dal sindaco, Pasqualino Codognotto. Oggi arriveranno gli ultimi ospiti, tra i quali l’assessore regionale al turismo Caner, quello del Friuli Venezia Giulia Bini, il sottosegretario al ministero della famiglia e della disabilità, Vincenzo Zoccano, e i senatori Marco Croatti e Andrea Ferrazzi. Oggi si chiude il G20 di Bibione i cui risultati confluiranno in un documento d’indirizzo in grado di incidere sui piani di sviluppo strategici, a livello comunale, regionale e anche nazionale.

L’obiettivo principale del summit è infatti la creazione di un vero e proprio coordinamento tra le destinazioni balneari italiane, per applicare le metodologie e i modelli forniti dal Piano strategico di sviluppo del Turismo (Pst) del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, e poi fornire “dal basso” dei validi contributi al piano 2017-2022 e alle varie programmazioni regionali.

Il Comune di Jesolo è stato uno di quelli che più ha creduto al G20s di Bibione. Una folta delegazione è giunta in ordine sparso, precedendo quella attesissima di Rimini o Riccione e tutte le altre, dalla costiera amalfitana alla Costa Smeralda, che potrebbe ospitare la prossima edizione. Il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia con l’assessore al turismo Flavia Pastò hanno preso i primi posti, poi il presidente dell’Aja, Alberto Maschio, quello di Confcommercio con tutto lo stato maggiore, Angelo Faloppa, le associazioni degli agenti immobiliari con Nicola Albrizio. E poi il consigliere regionale ed ex sindaco Francesco Calzavara, con l’inseparabile Giorgio Pomiato e molti altri. Jesolo sente molto i temi condivisi nel G20 e l’idea di poterli affrontare con i tecnici e soprattutto altri amministratori e “colleghi” è stata subito sposata da tutti. «Sì, ne ho parlato con numerosi sindaci e tutti abbiamo la percezione», dice Zoggia, «che questo problema sia una spina nel fianco per i comuni balneari che sono sotto la spada di Damocle delle mareggiate. Ne soffre circa il 20 per cento del nostro litorale ed è una percentuale preoccupante su 15 chilometri di spiaggia. Visto che il problema è condiviso e che molte altre spiagge italiane hanno questo grave problema da affrontare ogni anno, credo che tutti si debba guardare all’Europa». Da Cavallino Treporti, altro Comune con record di presenze estive, la sindaca Roberta Nesto ha affrontato altri temi: «Il confronto sul turismo è importante per le sfide future. I Comuni devono avere più risorse, puntare su una viabilità adeguata e piste ciclabili che sono fondamentali per i residenti e gli ospiti». —