Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Convalidato l’arresto del caparozzolante fuggito dalla Finanza

CHIOGGIAArresto convalidato per resistenza a pubblico ufficiale e rimessa in libertà, in attesa del processo per direttissima in calendario per il 26 ottobre.Così ha deciso ieri il giudice Stefano...

CHIOGGIA

Arresto convalidato per resistenza a pubblico ufficiale e rimessa in libertà, in attesa del processo per direttissima in calendario per il 26 ottobre.

Così ha deciso ieri il giudice Stefano Manduzio, davanti al quale è stato accompagnato Michele Boscolo “Contadin”, il 42enne pescatore chioggiotto arrestato nella notte di martedì, dopo un inseguimento in laguna con i finanzieri, che gli avevano imposto l’alt, mentre con un compagno pescavano abusivamente vongole, all’altezza dell’isola ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

CHIOGGIA

Arresto convalidato per resistenza a pubblico ufficiale e rimessa in libertà, in attesa del processo per direttissima in calendario per il 26 ottobre.

Così ha deciso ieri il giudice Stefano Manduzio, davanti al quale è stato accompagnato Michele Boscolo “Contadin”, il 42enne pescatore chioggiotto arrestato nella notte di martedì, dopo un inseguimento in laguna con i finanzieri, che gli avevano imposto l’alt, mentre con un compagno pescavano abusivamente vongole, all’altezza dell’isola di San Giorgio in Alga. Una corsa ad altissima velocità nella notte, che si era conclusa con il rovesciamento della barca dei caparozzolanti - forse a causa di un’onda - e l’arresto del conducente per resistenza, piantonato poi all’ospedale civile, in attesa della convalida dell’arresto, che puntualmente è arrivata ieri mattina.

In aula, il pescatore - che si è presentato con un collare al collo - si è difeso sostenendo di non aver riconosciuto i finanzieri e di non essersi accordo che avessero dato l’ordine di fermarsi. Finita l’udienza, ha spalancato la porta dell’aula, prendendo la via dell’uscita a grandi passi.

Dopo il suo arresto - e la denuncia del compagno - in Consiglio a comunale a Chioggia, amici e parenti del pescatore avevano inscenato mercoledì una vivace protesta: «Non è possibile continuare in questa maniera, così ci scappa il morto», accusando addirittura i finanzieri si essersi avvicinati senza identificarsi e speronando il barchino dei pescatori. Un’accusa grave, che potrebbe portare all’identificazione delle persone che hanno dato vita alla protesta. D’altra parte, la conferma che la pesca abusiva è un’attività ancora molto attiva in laguna di Venezia: «Abbiamo solo bisogno di lavorare, sappiamo che a volte qualcuno non è in regola, ma non giustifica azioni di forza», hanno detto in Consiglio.

La prima risposta è arrivata dal giudice monocratico Manduzio, che ha convalidato l’arresto del pescatore alla guida del barchino, dando poi tempo alla difesa per prepararsi al processo. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI