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Primi cinque ospiti alla casa “Dopo di noi” Il sogno si realizza

A 10 anni dall’avvio del progetto diventa operativa la struttura per disabili rimasti senza una famiglia

NOALE

Cinque ospiti nella casa “Dopo di noi” di Noale. Nonostante il taglio del nastro avvenuto un anno fa, è arrivato l’accreditamento e, dallo scorso fine settimana, nella struttura di via Salvo d’Acquisto sono arrivati i primi disabili. Il tutto come previsto dall’Associazione genitori nostra famiglia, che al progetto aveva iniziato a lavorarci una decina d’anni fa. La gestione è affidata alla Cooperativa Cps di Treviso.

Una volta capito che il polo tecnologico di Aprilia non si sarebbe co ...

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NOALE

Cinque ospiti nella casa “Dopo di noi” di Noale. Nonostante il taglio del nastro avvenuto un anno fa, è arrivato l’accreditamento e, dallo scorso fine settimana, nella struttura di via Salvo d’Acquisto sono arrivati i primi disabili. Il tutto come previsto dall’Associazione genitori nostra famiglia, che al progetto aveva iniziato a lavorarci una decina d’anni fa. La gestione è affidata alla Cooperativa Cps di Treviso.

Una volta capito che il polo tecnologico di Aprilia non si sarebbe concretizzato, si è iniziato a ragionare su come impiegare quel terreno a due passi dalla zona di Capitelmozzo. Ancora nel 2009, l’Associazione chiese di poter investire sull’idea “Dopo di Noi” per assicurare un sereno futuro ai figli disabili che, nel tempo, si trovano privi del supporto famigliare. Un bisogno avvertito in anticipo sulla legge 112 del 2016, che riconosce e istituisce il “Dopo di noi” come un servizio essenziale alla socialità.

Gli ospiti rimarranno inseriti all’interno della comunità senza essere sradicati dal territorio e, attraverso l’Usl, si potrà accedere alla struttura dove, per ciascun disabile, ci sarà un programma di assistenza.

«I bisogni e i progetti di vita delle persone disabili» spiega l’assessore al Sociale di Noale Gianni Zen «non si esauriscono certo con i servizi di residenzialità; l’Associazione è attiva anche con i progetti alternativi ai centri diurni per il mantenimento delle autonomie, con lo sportello di consulenza per gli Amministratori di sostegno, con il volontariato per il doposcuola. Il “Dopo di noi” è una missione da vincere, in un territorio che ha fatto della disabilità un problema da nascondere o da istituzionalizzare».

Il progetto iniziale è stato avviato nel 2010 con la giunta di Michele Celeghin, che ha passato il testimone a Patrizia Andreotti. L’edificio ha una superficie di 500 metri quadrati, all’interno di un’area verde di 17 mila metri. A disposizione ci sono sette camere, tre bagni, un magazzino, docce, lavanderia, guardaroba, una cucina, la sala da pranzo, soggiorno e un portico. È in grado di ospitare dieci persone, di cui due di pronta accoglienza. Per raccogliere fondi a sostegno del progetto, venerdì 14 alle 20.45 si terrà un concerto benefico del coro We?Evolution all’interno della Rocca dei Tempesta. —