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Azioni legali contro lo Stato se salta il Bando Periferie

Il sindaco Cereser ha detto di essere pronto a ricorrere a ricorsi nel caso in cui il decreto Milleproroghe cancellasse  un’occasione per la città

SAN DONà

Bando periferie, Comune pronto a un’azione legale. Naturalmente si consulterà in primis Venezia e la Città Metropolitana per tutte le decisioni, ma se davvero il decreto Milleproroghe dovesse cancellare i fondi destinati alla Porta Nord, San Donà tirerebbe fuori le zanne. Lo ha confermato anche il sindaco sandonatese, Andrea Cereser, che sulla Porta Nord ha fondato il suo programma elettorale quale volano di investimento per quasi 11 milioni di euro sul territorio, compresi ovviament ...

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SAN DONà

Bando periferie, Comune pronto a un’azione legale. Naturalmente si consulterà in primis Venezia e la Città Metropolitana per tutte le decisioni, ma se davvero il decreto Milleproroghe dovesse cancellare i fondi destinati alla Porta Nord, San Donà tirerebbe fuori le zanne. Lo ha confermato anche il sindaco sandonatese, Andrea Cereser, che sulla Porta Nord ha fondato il suo programma elettorale quale volano di investimento per quasi 11 milioni di euro sul territorio, compresi ovviamente quelli dei privati. Atvo, per la futura autostazione, ne avrebbe due di milioni, il Comune un milione e 800 mila, Rete Ferroviaria Italiana un milione.

Poi ci sono da tenere conto gli investimenti potenziali dei privati in quest’area con il nuovo polo intermodale, la cantina dei talenti quale incubatore di impresa per i giovani, la nuova fiera. «L’azione legale ci vede d’accordo», conferma Cereser, «siamo tra i Comuni che per primi si sono mossi, abbiamo avviato l’iter già in fase avanzata. Possiamo ancora capire i Comuni che sono all’inizio, ma bloccare proprio noi non ha senso».

Con la conversione del decreto Milleproroghe sono a rischio i progetti di 96 Comuni su 120 vincitori dei bandi. Atvo, con il presidente Fabio Turchetto, ha annunciato subito azioni legali contro lo Stato, anche perché ha già acquistato i terreni e il progetto per la futura autostazione, è ormai avanzato. Turchetto ha anticipato che indietro non si tornerà più e la nuova autostazione alla Porta Nord si farà in ogni caso, addirittura con fondi propri, confidando che si muova anche Rfi per la metropolitana di superficie. Tanti sono gli interventi e investimenti compresi nella Porta Nord della città che lì svilupperà una nuova area. Tra questi, il cinema multisala, più spostato verso lo stadio Zanutto, ma che comunque avrebbe sfruttato la crescita di quella zona spostando il baricentro della città. Ora c’è chi mette in dubbio anche questa struttura. —

G.Ca.