Chioggia, record di traumi estivi per gli incidenti con le bici elettriche

Allarme dei primari di Pediatria e Ortopedia dell’ospedale Registrato un aumento del 40% rispetto alle grandi città

CHIOGGIA. Record di traumi da cadute nel territorio di Chioggia. L’utilizzo diffusissimo tra i giovani di bici elettriche e la scarsa attenzione per il Codice della strada provocano una casistica di traumi del 40% superiore a quella registrata nelle grandi città. Numeri importanti anche per i traumi provocati da incidenti nelle giostre. A rivelarlo sono i primari di Pediatria Mario Lattere e di Ortopedia Gian Paolo Ferrari. A Chioggia la traumatologia raggiunge i 1500 casi all’anno con un picco del 30% in più nel periodo estivo. Si tratta di incidenti di vario genere, non solo automobilistici o motociclistici, che toccano varie fasce di età, coinvolgendo soprattutto giovani e giovanissimi.

«I bambini», spiegano Lattere e Ferrari, «si fanno male soprattutto perché cadono dallo scivolo o dai gonfiabili, mentre gli adolescenti perché non guidano con prudenza la bicicletta, soprattutto quella elettrica, diffusissima in questo territorio. E i traumatismi causati da queste cadute, l’abbiamo detto più volte, sono decisamente in aumento a Chioggia rispetto alle grandi città, fino a toccare il 40% dei casi in più».


Fino a giugno i traumi che colpiscono i giovani si fermano al 15% in più che diventa un 30% nei tre mesi estivi. «Nel 90% dei casi per i bambini dai 3 ai 6 anni», precisa il primario di Pediatria, «i traumi riguardano gli arti superiori e richiedono l’intervento chirurgico nel caso di brutte fratture». In quel caso la palla passa a Ortopedia. «Nei casi più gravi si tratta di fratture scomposte», spiega Ferrari, «interventi complessi, che durano diverse ore, in cui dobbiamo ricompattare l’osso del gomito, oppure altre parti ossee che riguardano gli arti inferiori per le cadute dalla bicicletta. I ragazzini sfrecciano in bici a tutta velocità come se stessero guidando una moto. Per loro non esiste il Codice della strada e spesso finiscono per avere incidenti o cadere facendosi davvero male». Per i più piccoli la Pediatria effettua oltre tremila visite all’anno e l’ambulatorio pediatrico, allestito in estate nell’ambito del Pronto Soccorso, ha registrato fino ad oggi l’ingresso di 700 bambini, con punte anche di 30 bambini al giorno, soprattutto nella fascia dai 2 ai 6 anni. —


 

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