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Mestre, gestore e clienti legati nel b&b: due cinesi fermati per la rapina

L’episodio risale al 20 luglio, mercoledì il fermo di una coppia di cinquantenni Nell’assalto la banda era riuscita a fuggire con alcune migliaia di euro in contanti

MESTRE. Gestore e clienti del bed&breakfast legati con le fascette da elettricista da un commando di rapinatori cinesi formato da almeno quattro persone e derubati dei contanti, in tutto qualche migliaia di euro. L’assalto ad un affittacamere in viale Stazione a Mestre risale al 20 luglio scorso e l’episodio era rimasto nel silenzio fino alle scorse ore, quando è arrivata la stretta alle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Gorizia.

Nella giornata di mercoledì a Mestre è stat ...

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MESTRE. Gestore e clienti del bed&breakfast legati con le fascette da elettricista da un commando di rapinatori cinesi formato da almeno quattro persone e derubati dei contanti, in tutto qualche migliaia di euro. L’assalto ad un affittacamere in viale Stazione a Mestre risale al 20 luglio scorso e l’episodio era rimasto nel silenzio fino alle scorse ore, quando è arrivata la stretta alle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Gorizia.

Nella giornata di mercoledì a Mestre è stato eseguito il fermo, disposto dal pubblico ministero di Gorizia ed eseguito dai carabinieri della città giuliana, di un uomo e della sua compagna di nazionalità cinese, entrambi cinquantenni che risultano senza precedenti. I due sono accusati di essere parte del commando che si è reso responsabile della rapina all’affittacamere nei pressi della stazione ferroviaria.

Nella mattinata di oggi i due compariranno davanti alla giudice per le indagini preliminari Roberta Marchiori per l’udienza di convalida del fermo. La giudice dovrà decidere anche sulla misura cautelare.

Il commando di rapinatori è entrato in azione nel cuore della notte colpendo prima il gestore cinese dell’affittacamere, poi facendo irruzione nella camera dei clienti stranieri. Identica la modalità operativa seguita dai banditi nel corso del colpo: le vittime, evidentemente sorprese nel sonno, sono state rapidamente bloccate alle mani e ai piedi dai rapinatori che hanno usato le fascette di plastica da elettricista, difficilissime da rompere se non usando una forbice o un coltello. Una volta avuta via libera, essendo sicuri che nessuno avrebbe potuto reagire, i rapinatori hanno preso i contanti che hanno trovato a disposizione tra la reception dell’affittacamere e la camera degli ospiti stranieri: il bottino complessivo sarebbe di alcune migliaia di euro. Nella struttura ricettiva di viale Stazione erano arrivati gli agenti delle Volanti che avevano raccolto i primi elementi per le indagini, passando poi il caso ai carabinieri di Gorizia che stavano già indagando sulla banda. Massimo il riserbo degli inquirenti sugli sviluppi investigativi, tenuto conto che si sta valutando se la banda di cinesi possa essere ritenuta responsabile di altre rapine tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Le indagini da parte della Procura di Gorizia, quindi, proseguono a tutto campo.

Oggi, intanto, nel corso dell’udienza di convalida davanti alla giudice per le indagini preliminari veneziana, i due cinesi arrestati potranno scegliere di fornire la propria versione dei fatti, raccontando la loro verità, oppure di stare in silenzio, in attesa della prosecuzione delle indagini. —