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Guarisce dalla Febbre del Nilo ma muore a causa di un ictus

Destino tragico per l’86enne che era stata ricoverata in ospedale a Dolo a luglio Aveva contratto la West Nile ed era riuscita a superarla, poi il cuore ha ceduto

NOALE

Aveva contratto la West Nile un mese fa. Poi era riuscita a superarla, a mettersela alle spalle. Invece, quando stava per essere dimessa dall’ospedale, ha accusato un ictus che, stavolta, non le ha lasciato scampo.

Questa è l’incredibile storia di Silvana Marazzato, 86enne di Briana, spirata martedì a Dolo dopo un periodo di degenza. Sul corpo della donna non sarà fatta alcuna autopsia e già ieri è stata fissata la data del funerale, prevista per sabato alle 10 nella chiesa della frazi ...

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NOALE

Aveva contratto la West Nile un mese fa. Poi era riuscita a superarla, a mettersela alle spalle. Invece, quando stava per essere dimessa dall’ospedale, ha accusato un ictus che, stavolta, non le ha lasciato scampo.

Questa è l’incredibile storia di Silvana Marazzato, 86enne di Briana, spirata martedì a Dolo dopo un periodo di degenza. Sul corpo della donna non sarà fatta alcuna autopsia e già ieri è stata fissata la data del funerale, prevista per sabato alle 10 nella chiesa della frazione di Noale. La paziente aveva dei problemi fisici pregressi, in seguito la Febbre del Nilo l’aveva debilitata ancora di più, come accade in situazioni del genere, ma il peggio sembrava superato. Invece così non è stato. La vicenda dell’anziana, da quanto emerge dal racconto degli stessi familiari e dell’Asl 3 Serenissima, comincia a fine luglio, quando l’anziana è stata ricoverata in ospedale. Presentava febbre e i sanitari della struttura della Riviera del Brenta iniziavano a insospettirsi; così sono partite le analisi più approfondite per capire da cosa potesse provenire e, dopo tutte le verifiche, i referti finali confermavano la positività alla West Nile.

In genere, i sintomi delle persone infettate comprendono, oltre alla febbre alta, dei forti mal di testa, della debolezza muscolare, il disorientamento, i tremori, dei disturbi alla vista, torpore e convulsioni. Alcuni effetti possono essere anche permanenti. Per questo gli esperti invitano a prestare la massima attenzione qualora si presentassero e bisogna subito rivolgersi a un medico.

Così la signora Marazzato e i suoi familiari hanno fatto. La stessa azienda sanitaria, una volta avuto i documenti in mano, aveva informato il Comune di quanto successo ed era stato disposto il trattamento previsto contro gli insetti. Il virus West Nile, trasmesso dalla zanzara comune (del genere Culex pipiens), ha colpito alcuni abitanti del Veneto, dove è arrivato per la prima volta nel 2008. Intanto sono scattate tutte le procedure e i trattamenti del caso e l’86enne, nonostante i suoi acciacchi e la non completa autosufficienza, la temperatura corporea cominciava a scendere in modo progressivo e rispondeva bene alle cure. Rispondeva talmente bene, che dopo Ferragosto i medici, vedendo i progressi, pensavano di poterla dimettere nell’arco di pochi giorni.

Quand’era prossima a lasciare il reparto per ritornare a casa, è arrivato un altro problema, stavolta decisivo: un ictus. E il quadro clinico è precipitato. Stavolta, il decorso non è stato come quello precedente: l’altro ieri è arrivato il decesso. Sin da subito, i sanitari hanno escluso che il decesso sia avvenuto per la West Nile ma per altri fattori. La situazione fisica della signora era già precaria di suo, con tutti gli acciacchi e i problemi accumulati anche per l’età. La donna lascia il marito Virginio e i tre figli.

Prevenire le punture diventa fondamentale; per questo, gli esperti consigliano di svuotare ogni giorno qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua, coprire i bidoni o le cisterne e fare dei trattamenti larvicidi nei tombini. Laddove in certe stanze non ci sia l’aria condizionata, si consiglia d’installare delle zanzariere a maglie strette, oltre a usare dei dispositivi come insetticidi liquidi o a piastrine. All’aperto, per proteggersi si consiglia d’indossare degli indumenti di colore chiaro e coprenti la maggior parte del corpo. Sul sito della Regione, ci sono tutti gli accorgimenti da tenere in casi del genere. —