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Traffico in centro residenti esasperati

TORRE DI MOSTOTroppo traffico nelle vie Dei Cinquanta e Maestri del Lavoro, i residenti inviano un esposto al prefetto per i disagi. I vigili del fuoco hanno effettuato il sopralluogo richiesto nella...

TORRE DI MOSTO

Troppo traffico nelle vie Dei Cinquanta e Maestri del Lavoro, i residenti inviano un esposto al prefetto per i disagi. I vigili del fuoco hanno effettuato il sopralluogo richiesto nella casa di uno dei residenti, Paolo Fiorindo, che lamenta delle crepe sui muri per le vibrazioni provocate dai camion. Lo stesso ha firmato l’esposto in prefettura, evidenziando l’invasione del traffico giorno e notte.

«Le due vie sono comunali, come risulta dal piano regolatore», scrive Fiorindo, ...

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TORRE DI MOSTO

Troppo traffico nelle vie Dei Cinquanta e Maestri del Lavoro, i residenti inviano un esposto al prefetto per i disagi. I vigili del fuoco hanno effettuato il sopralluogo richiesto nella casa di uno dei residenti, Paolo Fiorindo, che lamenta delle crepe sui muri per le vibrazioni provocate dai camion. Lo stesso ha firmato l’esposto in prefettura, evidenziando l’invasione del traffico giorno e notte.

«Le due vie sono comunali, come risulta dal piano regolatore», scrive Fiorindo, «Ma continuano a transitarvi pedoni, biciclette con mamme e bambini, moto, auto, furgoni, trattori con pianali carichi, camion e tir di non residenti». Fiorindo ricostruisce la vicenda. «Il collegamento fra le due zone produttive di Torre di Mosto e della direzione Eraclea-Jesolo sarebbe stato l’ultimo tratto della nuova viabilità che avrebbe dovuto tenere il traffico commerciale distante dal centro», scrive Fiorindo, «con il cambio di amministrazione nel 2005, il piano regolatore precedentemente approvato non fu più completato. Vennero realizzati il raccordo tra le due zone produttive e l’attuale rotonda sulla provinciale e via Maestri, ma non l’ultimo tratto, il collegamento tra via Maestri con la provinciale». I residenti, che hanno scritto anche all’Arpav, chiedono che le strade siano considerate residenziali. —

G. Mon.