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Affonda il “Casanova”, da 107 anni in servizio lungo il Naviglio Brenta

L’imbarcazione di trasporto turistico era stata ormeggiata Per il recupero chiuso alla navigazione il tratto del fiume

STRA. Un battello turistico affonda nel Naviglio del Brenta davanti a villa Foscarini Rossi a Stra e il traffico acqueo viene interdetto per poter recuperare il relitto. Il fatto è capitato nella notte fra lunedì e martedì al mini – burchiello “Casanova”, una imbarcazione che può trasportare una cinquantina di passeggeri.

A spiegare l’accaduto è Alessandro Berto il titolare dell’azienda turistica “Artemartours“ che gestisce due imbarcazioni che trasportano i turisti a visitare le bellezze del ...

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STRA. Un battello turistico affonda nel Naviglio del Brenta davanti a villa Foscarini Rossi a Stra e il traffico acqueo viene interdetto per poter recuperare il relitto. Il fatto è capitato nella notte fra lunedì e martedì al mini – burchiello “Casanova”, una imbarcazione che può trasportare una cinquantina di passeggeri.

A spiegare l’accaduto è Alessandro Berto il titolare dell’azienda turistica “Artemartours“ che gestisce due imbarcazioni che trasportano i turisti a visitare le bellezze della Riviera del Brenta e le sue ville fra Padova e Venezia: «Il Casanova, nonostante abbia 107 anni (è stato varato nel 1911) è sempre stato controllato con grande cura ed era perfettamente in regola per la navigazione. Ha sempre navigato su Naviglio e Bacchiglione. Lunedì verso le 22,30 era stata ormeggiata. Era tutto in regola. Nella notte abbiamo avuto la segnalazione che il battello era affondato. Ora vogliamo capire cosa è stato a provocare il naufragio in modo così repentino. A chiarirlo saranno i tecnici, anche se è chiaro che ciò potrà essere fatto solo quando il relitto sarà recuperato».

La notizia dell’affondamento della barca si è diffusa sul Brenta in poco tempo. Sul posto si sono portati immediatamente i vigili del fuoco di Mira, i sommozzatori della caserma di Mestre e i carabinieri insieme alla polizia locale. I pompieri sono arrivati per far fronte anche eventuali problemi di tipo ambientale, e in particolare arginare uno sversamento di olio in atto la cui entità è in via di accertamento, ma che non pare comunque consistente.

Anche se le ipotesi restano tutte aperte quella più probabile, visto l’affondamento di poppa, è che si sia trattato di un cedimento di tipo strutturale. A verificare però ogni ipotesi saranno comunque i tecnici incaricati dalla magistratura.

«Il Naviglio del Brenta nel tratto che va dalla Conca di Dolo a quella di Stra», spiega l’assessore del Comune di Stra, Mario Ferraresso, «resterà chiuso per far diminuire il livello dell’acqua ed evitare incidenti alla navigazione». Solo quando l’acqua sarà diminuita abbastanza da consentire il recupero del battello, le operazioni di rimozione del relitto procederanno celermente. —

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