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Tenta una rapina alle poste di Caltana poi fugge e cade

Un giovane maldestro armato di una scacciacani era entrato mercoledì alle 13 nell’ufficio ma aveva desistito finendo a terra con il suo motorino

SANTA MARIA DI SALA

Un tentativo di rapina maldestro, che si conclude senza nessun bottino e con il ladro che, mentre sta scappando, cade rovinosamente dallo scooter perdendo lo zaino per strada. Sono le 13 di mercoledì. Il caldo non dà tregua, in giro per le strade non c’è nessuno. L’ufficio postale di Caltana sta per chiudere, mancano dieci minuti alla fine del turno. All’interno ci sono il direttore, gli impiegati, l’addetta alle pulizie e un cliente. Ad un certo punto un motorino si ferma ...

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SANTA MARIA DI SALA

Un tentativo di rapina maldestro, che si conclude senza nessun bottino e con il ladro che, mentre sta scappando, cade rovinosamente dallo scooter perdendo lo zaino per strada. Sono le 13 di mercoledì. Il caldo non dà tregua, in giro per le strade non c’è nessuno. L’ufficio postale di Caltana sta per chiudere, mancano dieci minuti alla fine del turno. All’interno ci sono il direttore, gli impiegati, l’addetta alle pulizie e un cliente. Ad un certo punto un motorino si ferma di fronte l’entrata dell’ufficio di via Caltana 41. Un uomo scende di fretta dallo scooter ed entra nella struttura. Indossa ancora il casco, sotto ha un fascia che gli copre completamente il viso. Di colpo tira fuori una pistola e urla ai presenti di alzare le mani. Probabilmente si tratta di una pistola finta o di una scacciacani ma il ladro la arma facendola scattare, terrorizzando gli impiegati e il cliente. Il direttore si precipita nella sala e vede tutti con le mani al cielo. Il ladro è nervoso, si muove in continuazione, in mano ha sempre la pistola ma non la punta direttamente contro nessuno. Si avvicina ad un’impiegata: «Dame i schei» le grida. Il dialetto è veneto ma la pronuncia lo tradisce, quasi sicuramente non è un locale. La donna, nonostante la situazione, riesce a mantenere la calma. Spiega che non può aprire le casse perché sono regolate da un sistema automatico a tempo. Il ladro si dirige quindi nel back office, cerca soldi, ma ha fretta e lascia stare il caveau. Passano i minuti, non trova nulla, decide di scappare. Esce e sale sul motorino. Dopo pochi metri perde però il controllo dello scooter e cade per terra. Un pezzo del motorino si stacca e il giovane, prima di riprendere la fuga, perde anche lo zaino. Indagano i carabinieri. —

Matteo Riberto

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