Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Presto stop ai ritardi sulla Mestre-Adria Arrivano i nuovi treni

Gambato (Sistemi Territoriali): «Con la fine degli interventi a settembre la velocità dei convogli salirà a 80 km orari»



CAMPAGNA LUPIA

Stop ai ritardi sulla linea ferroviaria Mestre-Adria da settembre, dopo la chiusura di 15 giorni ad agosto per le manutenzioni sui binari. Tutto questo grazie agli interventi fatti da Sistemi Territoriali, la società che gestisce la linea affidata alla Regione, grazie anche a 4 nuovi treni comprati negli ultimi 4 anni. La velocità di viaggio dei convogli passerà a settembre dai 70 chilometri orari a cui era costretta a causa dei continui cantieri agli 80 standard evitando così ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter



CAMPAGNA LUPIA

Stop ai ritardi sulla linea ferroviaria Mestre-Adria da settembre, dopo la chiusura di 15 giorni ad agosto per le manutenzioni sui binari. Tutto questo grazie agli interventi fatti da Sistemi Territoriali, la società che gestisce la linea affidata alla Regione, grazie anche a 4 nuovi treni comprati negli ultimi 4 anni. La velocità di viaggio dei convogli passerà a settembre dai 70 chilometri orari a cui era costretta a causa dei continui cantieri agli 80 standard evitando così accumuli di minuti di attesa alle fermate per i pendolari diretti sia a Mestre (la maggior parte) che a Adria. I pesanti ritardi nei mesi scorsi avevano fatto scoppiare proteste, petizioni e minacce di class actionm mai però portata a termine. A illustrare le novità in arrivo è il direttore di Sistemi Territoriali Gianmichele Gambato. «Sulla Mestre-Adria ogni anno salgono circa un milione di passeggeri», dice Gambato, «Abbiamo investito negli ultimi 2 anni circa 13 milioni di euro per ammodernare le linee, automatizzare i passaggi a livello, controllare e evitare dissesti sui binari. Altri 5 milioni di euro ne investiremo fra il 2019 e il 2020. Abbiamo circa 250 dipendenti. Si è deciso anche l’adeguamento gestionale della nostra linea con cavi sensori e boe per evitare che disastri simili a quelli accaduti in Puglia qualche anno fa in cui morirono 23 persone non accadano più».

Dopo le chiusure ad agosto del servizio ferroviario (effettuato comunque da bus sostitutivi) prima del tratto Mestre- Piove di Sacco e poi questa settimana del tratto Piove di Sacco Adria, ai primi di settembre la linea resterà chiusa per altri due giorni. «A inizio settembre», conclude Gambato, «sarà il momento di fare il collaudo funzionale ai lavori fatti. Sarà l’ultima chiusura del tratto per il 2018. Nel 2019 chiusure di questo tipo, non ne sono in programma. Assicuriamo poi che il costo del biglietto e degli abbonamenti, non varieranno a parte ovviamente il fisiologico adeguamento al tasso di inflazione». —