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Le suore dell’asilo se ne andranno dopo 12 anni di lavoro

Seguivano la scuola dell’infanzia con 130 bimbi e neonati Il parroco: «L’istituto non chiuderà ma tutti s’impegnino»





Per anni Ester, Emanuela e Francesca hanno svolto un lavoro prezioso per Martellago. Ma dal 31 agosto finirà, perché le tre suore ora presenti, dell’ordine delle Cappuccine dell’Immacolata di Lourdes, saluteranno il paese e saranno destinate altrove. Non finirà – e almeno questo è positivo – il lavoro dell’asilo Virtus et Labor, che proseguirà con le maestre laiche.

La notizia è stata data nelle messe dal parroco, don Francesco Garofalo. Inutile descrivere la preoccupazione dei fedeli: la cr ...

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Per anni Ester, Emanuela e Francesca hanno svolto un lavoro prezioso per Martellago. Ma dal 31 agosto finirà, perché le tre suore ora presenti, dell’ordine delle Cappuccine dell’Immacolata di Lourdes, saluteranno il paese e saranno destinate altrove. Non finirà – e almeno questo è positivo – il lavoro dell’asilo Virtus et Labor, che proseguirà con le maestre laiche.

La notizia è stata data nelle messe dal parroco, don Francesco Garofalo. Inutile descrivere la preoccupazione dei fedeli: la crisi generale delle vocazioni si sta facendo sentire e le superiore delle tre suore le hanno destinate ad altre comunità.

Il saluto delle madri Ester, Emanuela e Francesca, avverrà sabato 1 settembre alle 18.30 con una messa celebrata dal vicario per la Vita Consacrata, monsignor Giuseppe Rizzo, già parroco a Noale. Le Cappuccine dell’Immacolata di Lourdes sono a Martellago da 12 anni; in precedenza c’erano le Carmelitane ma la loro presenza si è sempre fatta sentire all’interno della comunità. Hanno aiutato all’asilo che ospita 130 bambini, nell’educazione dei ragazzi, insegnato la catechesi, si sono date da fare per ciascuna delle numerose attività quotidiane ma tra pochi giorni sarà il momento di salutarsi.

Nei giorni scorsi, sul tavolo di don Francesco e del Consiglio pastorale è arrivata una lettera della superiora generale, suor Giusy Di Dio, ex proprio della casa di Martellago; in pratica, la voce di un possibile abbandono delle madri era iniziata a circolare ma la congregazione aveva lasciato una porta aperta «limitatamente alle nostre possibilità» come si legge nella missiva. L’impegno era di rivedersi a settembre ma in luglio, il Consiglio generale si è riunito e ha deciso di ritirare le religiose da Martellago. Ovviamente don Francesco e il vescovo di Treviso, monsignor Gianfranco Agostino Gardin, sono stati subito avvisati. «Vi assicuro» continua la lettera di suor Giusy «che la decisione è stata sofferta; mai avrei pensato di dover chiudere quella comunità che io stessa ho inaugurato nei primi anni della prima professione e dove ho cercato di donarmi con tutto il cuore, perché da sempre vi ho considerato una famiglia».

Don Francesco assicura l’impegno massimo per l’asilo, che conta un centinaio di bambini nel settore infanzia e una trentina nel nido, e chiede alla comunità di essere ancor più unità. «Sappiamo come siano un punto di riferimento per tutti», dice il sacerdote, «ora ciascuno di noi si metta in gioco». —