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Altri quattro casi di West Nile disinfestazione nei Comuni

Due contagiati sono residenti nel Veneto orientale, a Meolo e ad Annone Veneto. Si tratta di una donna di 46 anni e di un cinquantacinquenne

JESOLO

Altri quattro casi di persone contagiate dalla West Nile. E due sono residenti nel Veneto orientale. Sono una donna di 46 anni residente a Meolo. Poi un uomo di 55 anni di Annone Veneto.

Per entrambi non è stato necessario il ricovero perché la malattia si è manifestata come una semplice sindrome influenzale. Un altro contagio per un settantottenne residente in Provincia, ai confini con Padova, che ha soggiornato a Jesolo. Il quarto riguarda un bresciano di età avanzata che ha soggiorn ...

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JESOLO

Altri quattro casi di persone contagiate dalla West Nile. E due sono residenti nel Veneto orientale. Sono una donna di 46 anni residente a Meolo. Poi un uomo di 55 anni di Annone Veneto.

Per entrambi non è stato necessario il ricovero perché la malattia si è manifestata come una semplice sindrome influenzale. Un altro contagio per un settantottenne residente in Provincia, ai confini con Padova, che ha soggiornato a Jesolo. Il quarto riguarda un bresciano di età avanzata che ha soggiornato qualche giorno a Eraclea mare. Per questi ultimi due è stato necessario il ricovero in ospedale a San Donà e Portogruaro. Il Servizio Igiene e Sanità Pubblica ha informato i sindaci dei comuni dell’Usl 4 che dovranno applicare il “Protocollo regionale di sorveglianza integrata e misura di lotta dei vettori” con disinfestazione larvicida e adulticida nelle aree in cui la persona sarebbe stata punta dalla zanzara infetta, ma anche disinfestazioni ad ampio raggio attorno al luogo di residenza dei contagiati. Non è facile stabilire con precisione il luogo in cui la persona è stata punta dalla zanzara con il virus. I casi di contagio riscontrati ad oggi nell’ambito dell’Usl 4 sono complessivamente 12 e si sono risolti nella stragrande maggioranza con uno stato febbrile. Si ricorda che l’80% dei casi di contagio gli effetti sono asintomatici e nel restante 20% provoca febbre che si risolve, anche in questo caso, nella stragrande maggioranza dei casi senza la necessità di ricovero. La persona contagiata va tuttavia monitorata, e in particolare vengono monitorati in corso di ricovero i soggetti che hanno patologie pregresse e debilitanti, con ridotte difese immunitarie, nei quali il virus può evolversi nella forma più pericolosa: neuro invasiva.

I consigli per la prevenzione non cambiano: bisogna continuare a eliminare i ristagni d’acqua dove le zanzare proliferano, eseguire con regolarità gli interventi di disinfestazione larvicida e adulticida, proteggersi dalla puntura di zanzara utilizzando insetto repellenti, protezioni alle finestre, zampironi, etc. Il dipartimento di prevenzione Usl 4 ha parlato di allarmismo ingiustificato, soprattutto nella fascia costiera. Lo stesso ha detto il presidente Confcommercio mandamentale, Angelo Faloppa, che ha criticato l’allarmismo del tutto infondato in questa stagione estiva anche per la paura West Nile. Si ricorda che ad oggi il sistema di sorveglianza regionale funziona alla perfezione, i trattamenti di disinfestazione sono stati prontamente effettuati dai comuni interessati dai possibili casi di contagio, anche se risulta molto difficile stabilire il luogo in cui la persona è stata punta dalla zanzara che ha trasmesso il virus. —

Giovanni Cagnassi

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