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Amianto e rifiuti pericolosi sotto la circonvallazione

In anteprima le analisi dell’Arpav: «Bonifica urgente». Ritardi e nuovi costi Havari (M5S): «Perché nessuno ha fatto carotaggi prima dell’inizio dei lavori?»

Alessandro Abbadir
1 minuto di lettura

CAMPOLONGO. La discarica a ridosso della circonvallazione di Bojon va classificata come discarica di rifiuti pericolosi, per la presenza di amianto e veleni industriali. A certificarlo è l’Arpav dopo il sopralluogo di luglio. L’area dovrà essere urgentemente bonificata.

«L’attività di verifica, campionamento e analisi – si legge nella relazione dell’Arpav del 12 agosto 2018 – ha accertato che sussistono uno o più interramenti di rifiuti speciali, di estensione ignota, compatibili con attività di dismissione e manutenzione di impianti industriali. A seguito delle analisi, il cumulo esaminato era stato classificato come non pericoloso.

La presenza al suo interno di guarnizioni di accoppiamenti flangiati in cartone–amianto frammiste al terreno e ai rifiuti di altra tipologia, in ragione della friabilità della matrice e dell’elevata composizione percentuale in amianto, rende il sito esaminato un pericoloso. È indispensabile venga pianificata un’attenta indagine per chiarire l’effettiva estensione degli interramenti dei rifiuti e la loro tipologia, verificando se possano aver determinato contaminazione ambientale. Si ritiene una urgente bonifica e la convocazione, da parte del Comune, di un’apposita riunione tecnica».

Sistemi territoriali fra i realizzatori dell’opera con il presidente Gianmichele Gambato spiega che sarà fatto il possibile per non creare ritardi. L’apertura al traffico dell’opera stradale attesa di 14 anni slitterà di altri 8 mesi: «Faremo una a variante – dice – realizzando una curva. Mi chiedo come mai nessuno in Comune sapesse di quella discarica, lì da decenni».

Il consigliere del Movimento 5 Stelle Mario Havari si chiede come mai l’opera sia iniziata senza fare i necessari carotaggi preventivi del terreno come disposto dalla legge provocando aggravio dei costi. L’ex sindaco Alessandro Campalto (Pd) chiede al sindaco attuale Andrea Zampieri (centrodestra) massima chiarezza e la costituzione del Comune come parte civile contro i privati che hanno inquinato i terreni. Il dubbio per le opposizioni è che il sindaco attuale non voglia agire duramente nei confronti dei proprietari dei terreni inquinati, perché storicamente sostenitori del centrodestra. —


 

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