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Festa con il Papa a San Pietro Dalla diocesi di Venezia Più di cento giovani in piazza

l’incontroIl Leone di San Marco con il libro aperto in segno di pace è sventolato in piazza San Pietro ieri mattina, a portarlo con sé il gruppo dei pellegrini veneziani. Sono 130 i giovani del...

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Il Leone di San Marco con il libro aperto in segno di pace è sventolato in piazza San Pietro ieri mattina, a portarlo con sé il gruppo dei pellegrini veneziani. Sono 130 i giovani del Patriarcato che hanno voluto partecipare all’incontro con Papa Francesco e unirsi sabato ai 50mila giovani che da 195 diocesi italiane hanno camminato insieme in pellegrinaggio per convergere sulla Capitale abbracciando l’iniziativa organizzata dal Servizio nazionale della Cei per la pastorale giovani ...

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Il Leone di San Marco con il libro aperto in segno di pace è sventolato in piazza San Pietro ieri mattina, a portarlo con sé il gruppo dei pellegrini veneziani. Sono 130 i giovani del Patriarcato che hanno voluto partecipare all’incontro con Papa Francesco e unirsi sabato ai 50mila giovani che da 195 diocesi italiane hanno camminato insieme in pellegrinaggio per convergere sulla Capitale abbracciando l’iniziativa organizzata dal Servizio nazionale della Cei per la pastorale giovanile on vista del sinodo. Una due giorni densa di emozioni, dalla serata di sabato al Circo Massimo, alla “notte bianca” delle chiese, alla messa e l’Angelus. Il Papa li ha esortati «ad essere protagonisti del bene». «Non sentitevi a posto quando non fate il male», ha detto ai 90 mila presenti ieri, «ognuno è colpevole del bene che poteva fare e non ha fatto. Dire no al male significa dire no a una cultura della morte, che si manifesta nella fuga dal reale verso una felicità falsa che si esprime nella menzogna, nella truffa, nell’ingiustizia, nel disprezzo dell’altro», le parole del Pontefice. I gruppi delle parrocchie della Diocesi hanno voluto essere presenti e documentare il momento, raccontando passo passo la loro esperienza di preghiera e fede fatta insieme. Tra loro il gruppo diocesano di Venezia dell’Azione cattolica, il gruppo della Beata Vergine Addolorata di Mestre con il parroco don Mauro Haglich, i ragazzi del gruppo di Santa Maria di Lourdes di via Monte Santo, ma anche i giovani di Borbiago con don Carlo Gusso. E c’è anche chi, anziché andare in ferie con gli amici, ha scelto di compiere un pellegrinaggio di avvicinamento a Roma, come i ragazzi e le ragazze della parrocchia di San Giovanni Bosco di Ponte Crepaldo, collaborazione di Eraclea, che hanno vissuto il momento di ieri al Circo Massimo partendo a piedi da Pozzuoli lunedì scorso. Tra i presenti i gruppi delle parrocchie di Asseggiano, Santa Barbara e della Gazzera, assieme a don Valentino Cagnin e un folto gruppo di partecipanti del Lido con don Renato Mazzuia. I pellegrini del Patriarcato hanno visitato le tombe dei Papi veneziani e sostato in preghiera davanti all’altare di San Pio X. Il Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, ha telefonato a ciascun gruppo per benedire il pellegrinaggio dal Papa e far sentire la sua vicinanza ai ragazzi, ai volontari e ai loro accompagnatori. «È stata un’esperienza arricchente in preparazione al sinodo», ha commentato don Fabrizio Favaro, responsabile della Pastorale giovanile, «l’obiettivo era conoscere alcune figure di santi, chi ha scelto di andare è stato aiutato a vivere la Parola: è bello vedere che il Papa si fida e sfida i giovani, così come il fatto che alcuni ragazzi sono stati accompagnati da educatori e adulti». —

Marta Artico

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