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Atri tre casi di West Nile, il virus si sta diffondendo. L’Usl 4 lancia l’allarme

Colpiti due ultraottantenni, uno dei quali ricoverato in ospedale a San Donà e una 53enne. Previsto un aumento dei contagi appello del sindaco ai residenti 

SAN DONA'. Altri tre casi di West Nile, ormai il virus è endemico nel territorio del Veneto orientale. E potrebbero aumentare ancora, con il caldo e il proliferare degli insetti. Non si tratta più di episodi da quando, a giugno, sono state individuate le prime zanzare infette nella zona di Jesolo. Dopo i casi di una 53enne di Fossalta di Piave e un 36enne di San Donà, ora si aggiungono un altro caso a San Donà, uno nell’entroterra del Veneto Orientale e uno sul litorale. Le colonie di zanzar ...

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SAN DONA'. Altri tre casi di West Nile, ormai il virus è endemico nel territorio del Veneto orientale. E potrebbero aumentare ancora, con il caldo e il proliferare degli insetti. Non si tratta più di episodi da quando, a giugno, sono state individuate le prime zanzare infette nella zona di Jesolo. Dopo i casi di una 53enne di Fossalta di Piave e un 36enne di San Donà, ora si aggiungono un altro caso a San Donà, uno nell’entroterra del Veneto Orientale e uno sul litorale. Le colonie di zanzare infette stanno aumentando e Usl e Comune invitano la popolazione a collaborare per la disinfestazione delle aree private e quindi applicare le linee guida regionali, che prevedono tra l’altro l’uso di creme per allontanare gli insetti. Per due dei tre nuovi casi di contagio è stato necessario il ricovero ospedaliero. Si tratta di una persona residente a Trieste di 80 anni che ha soggiornato in una località del litorale per 15 giorni. Gli altri due contagiati sono residenti nei comuni di questa azienda sanitaria, una donna di 53 anni per la quale non è stato necessario il ricovero e un uomo di 83 anni ricoverato in ospedale a San Donà con un quadro di maggiore gravità.

Nei soggetti deboli, come bambini e anziani, possono insorgere serie complicazioni. Sono così salite complessivamente a cinque le persone contagiate nel Veneto orientale quest’anno, sparse praticamente un po’ in tutte le aree tra la costa veneziana e l’entroterra Sandonatese. Ora si temono affollamenti anche negli ospedali, dove saranno intensificati esami e controlli in caso di soggetti che possano presentare i sintomi della West Nile.

I sanitari non potranno trascurare alcun caso sospetto. «Questo quadro epidemiologico, associato al monitoraggio delle zanzare infette, dimostra che il virus da West Nile è diffuso su gran parte del territorio dei comuni di questa Usl e sua la trasmissione tramite la puntura dell’insetto, può verificarsi pressoché ovunque», osserva il direttore del dipartimento di prevenzione dell’Usl 4, Luigi Nicolardi, «pertanto occorre disinfestare con continuità le aree verdi private e pubbliche e rimuovere ogni ristagno d’acqua che può favorire la proliferazione della zanzara. A questo va aggiunto ogni comportamento e misura utile a evitare la puntura, come per esempio insetto repellenti e coprire le parti del corpo nelle ore serali e alla mattina presto per impedire la puntura. Senza questi interventi» conclude, «c’è un’alta probabilità che il numero dei contagi aumenti nelle prossime settimane». Il sindaco di San Donà, Andrea Cereser, ha invitato la popolazione a prestare massima attenzione alla disinfestazione delle proprie aree verdi. Quella del verde pubblico è già stata intensificata dalle varie amministrazioni comunali con le ditte incaricate. —