Renzo e Natalino sono morti sul colpo. I corpi devastati dall’elica e dallo scafo

Autopsia di quattro ore ieri sulle salme dei due pescatori. Il legale delle famiglie: «Nessun tossicologico su Bastasin»

VENEZIA. I pescatori Renzo Rossi e Natalino Gavagnin sono morti per le dirette conseguenze dell’impatto con il lancino pilotato da Ivan Bastasin. I loro corpi sono stati devastati dall’elica e dallo scafo. Lesionate in particolare la zona cranica e quella toracica-addominale, con la lacerazione degli organi interni e varie altre ferite profonde e impattanti.

Questo il primo risultato dell’autopsia che ieri pomeriggio è stata effettuata all’obitorio dell’ospedale Civile sui due pescatori. Quattro ore e mezza di esame condotto dal medico legale Giovanni Cecchetto dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Padova, incaricato dal sostituto procuratore Giovanni Zorzi. Hanno partecipato all’autopsia anche i consulenti delle parti, ovvero i medici legali Antonello Cirnelli, scelto dall’avvocato Andrea Bodi (anch’egli presente) per conto delle famiglie delle vittime, e Silvia Tambuscio per Ivan Bastasin, difeso dall’avvocato Renato Alberini.

Stando ai primi riscontri, Renzo Rossi e Natalino Guadagnin sono morti sul colpo. Non sarebbero stati trovati elementi per suffragare il fatto che Gavagnin, ritrovato quasi due ore dopo all’altezza della darsena di Sant’Elena, di fronte all’Istituto Morosini, sia deceduto per annegamento. Rossi, invece, era stato rinvenuto a poppa del cofano ed era stato soccorso dal personale dell’idroambulanza del Suem 118. Morirà durante il disperato trasporto verso l’ospedale Civile.

Nel corso dell’autopsia sono stati effettuati come da prassi diversi prelievi sulle salme che ora verranno analizzati. Tra i test a cui saranno sottoposti i campioni, anche quelli tossicologici. L’avvocato Bodi ha presentato una istanza al pubblico ministero Buccini perché chieda all’Usl che venga effettuato l’esame tossicologico anche sul campione di sangue prelevato a Bastasin quando è stato portato al pronto soccorso dopo l’incidente, sempre che la provetta sia stata conservata con le dovute modalità. «Il test tossicologico viene chiesto giustamente per le due persone morte, non si capisce perché non sia stato fatto anche sul ragazzo in aggiunta all’alcoltest», dice l’avvocato Bodi.

Esame, quest’ultimo, risultato negativo per Bastasin e per i tre amici che erano in lancino con lui. «Non c’è motivo per sospettare che i ragazzi avessero assunto sostanze», replica l’avvocato Alberini. La perizia sulla dinamica, invece, sarà affidata tra qualche giorno e anche in questo caso le parti nomineranno i propri specialisti.

Già nella giornata di oggi il sostituto procuratore Zorzi dovrebbe firmare il nulla osta per le sepolture, permettendo così alle famiglie di organnizare i funerali. È già stato deciso che sarà una cerimonia unica a Castello. Un desiderio comune, visto che Renzo e Natalino erano molto amici e abitavano uno di fronte all’altro. —


 

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