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Mestre, folle fuga contromano poi lo schianto in rotatoria

Lo corsa a bordo di un’auto rubata da via Fratelli Bandiera alla Riviera del Brenta. Tre nei guai, uno era sotto effetto cocaina

MESTRE. Scappano all’alt della polizia e si schiantano su una rotatoria. Una volta in ospedale uno di loro inizia ad avere attacchi di ansia e panico e si scopre che era sotto l’effetto di cocaina, ma la stessa sera aveva fatto uso anche di altre sostanze stupefacenti.

Si tratta di tre ragazzi, uno solo maggiorenne, che viaggiavano su un’auto rubata. Un loro complice è scappato. Era il ragazzo alla guida della vettura. È minorenne anche lui e la polizia è sulle sue tracce. L’inseguimento, ini ...

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MESTRE. Scappano all’alt della polizia e si schiantano su una rotatoria. Una volta in ospedale uno di loro inizia ad avere attacchi di ansia e panico e si scopre che era sotto l’effetto di cocaina, ma la stessa sera aveva fatto uso anche di altre sostanze stupefacenti.

Si tratta di tre ragazzi, uno solo maggiorenne, che viaggiavano su un’auto rubata. Un loro complice è scappato. Era il ragazzo alla guida della vettura. È minorenne anche lui e la polizia è sulle sue tracce. L’inseguimento, iniziato in via Fratelli Bandiera a Marghera, è terminato a Dolo. I tre sono stati denunciati a piede libero per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

La loro corsa è stata pura follia e hanno messo in pericolo l’incolumità fisica non solo dei poliziotti che li inseguivano ma anche degli altri automobilisti.

Erano circa le 23 di sabato, quando gli agenti di una volante, in zona viale Ancona, notano una Ypsilon sospetta con all’interno quattro persone. Gli agenti sono impegnati in un normale servizio di controllo del territorio. La volante a quel punto inverte la sua marcia e inizia a seguire da lontano la vettura che gira su via Forte Marghera, poi piazza Barche e imbocca Corso del Popolo. Quando l’auto raggiunge il cavalcavia di Mestre i poliziotti si avvicinano per poterla fermare poco più avanti. È in quel momento che il conducente della Ypsilon si rende conto che i poliziotti vogliono fermarlo. Allora accelera bruscamente e scappa imboccando via Fratelli Bandiera, direzione Malcontenta, contromano.

Iniziava un inseguimento che dura parecchio lungo la Riviera del Brenta: Malcontenta, Oriago, Mira, Dolo, Cazzago per poi tornare nuovamente verso Dolo dove è terminata la pericolosa fuga. Qui l’auto dei fuggitivi finisce sull’aiuola della rotatoria di Ca’ Tron, coinvolgendo nell’incidente anche la volante. Durante la fuga il conducente della piccola vettura compie manovre pericolose con l’obiettivo di mandare fuori strada la volante o di farla scontrare con gli altri veicoli che incrocia.

Solo la bravura dell’autista della polizia ha evitato la tragedia. Dopo l’impatto, dall’auto in fuga scendono quattro persone, una delle quali è stata immediatamente bloccata dai poliziotti e identificata un 16enne mestrino. Nonostante i traumi riportati, gli agenti, con l’ausilio delle altre pattuglie, proseguono i controlli e riescono a rintracciare altri due occupanti dell’auto in fuga: uno di 17 anni, e A.A.V., 18 anni appena compiuti, tutti italiani. Il quarto ragazzo, quello che guidava, è riuscito a far perdere le proprie tracce.

È un minorenne già individuato dagli agenti anche grazie alle conferme dei suoi tre amici. Dagli accertamenti effettuati l’auto è risultata rubata pochi giorni fa. I tre ragazzi, portati in Questura e identificati, sono stati denunciati per ricettazione in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. Dalle indagini successive è risultato anche che uno dei tre giovani era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Per questo portato all’ospedale di Dolo dove gli sono stati diagnosticati attacchi di panico e stati ansiosi dovuti all’assunzione di droghe. Nell’incidente sono rimasti contusi anche i poliziotti. Guariranno in 15 giorni. Danneggiata l’auto di servizio.