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Maltempo e siccità danni all’agricoltura

Colpite le coltivazioni di mais, soia e anche alberi da frutto Preoccupate Cia e Coldiretti: «Vigneti in forte sofferenza»

MIRA

A rischio le colture in Riviera del Brenta e Miranese per il gran caldo, dopo le grandinate delle scorse settimane che hanno colpito mais, viti, verdure e alberi da frutto. «Le grandinate hanno provocato danni in diversi appezzamenti», spiega il sindaco di Camponogara Giampietro Menin che ha fatto una ricognizione delle aree agricole nel suo Comune, a Calcroci, Premaore, Campoverard: le colture di vino hanno avuto danni per il 50% se non l’80%. Problemi ci sono stati anche al mais e alla ...

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MIRA

A rischio le colture in Riviera del Brenta e Miranese per il gran caldo, dopo le grandinate delle scorse settimane che hanno colpito mais, viti, verdure e alberi da frutto. «Le grandinate hanno provocato danni in diversi appezzamenti», spiega il sindaco di Camponogara Giampietro Menin che ha fatto una ricognizione delle aree agricole nel suo Comune, a Calcroci, Premaore, Campoverard: le colture di vino hanno avuto danni per il 50% se non l’80%. Problemi ci sono stati anche al mais e alla soia».

Della stima dei danni provocati da maltempo a caldo si sta occupando anche la Cia che invierà il rapporto sul comprensorio alla Regione dopo le stime e le perizie fatte sui terreni nei giorni scorsi dai periti. La grandine ha provocato distruzioni alle colture a Campolongo e Campagna Lupia, paesi dell’area sud della Riviera, quelli cioè con una forte vocazione agricola.

Ma ora la situazione potrebbe pure peggiorare per produzioni come il radicchio di Chioggia, di Scorzè e la soia e il mais. La produzione di vino (e in Riviera del Brenta si produce il doc in tre cantine, Premoare, Dolo e Noale) si abbasserebbe notevolmente anche se la qualità se ne avvantaggerebbe.

«Per alcune colture come il radicchio e la soia tipiche di questo periodo», spiega Fabio Livieri, della Coldiretti del Miranese, «la situazione si fa complicata se il periodo di gran caldo e siccità proseguirà come previsto per qualche settimana fino alla fine di agosto».

Gli agricoltori contano su accordi ben rodati con i consorzi di bonifica che metteranno a disposizione risorse idriche in grado di evitare di far finire in ginocchio il settore primario.

«In Riviera del Brenta purtroppo il gran caldo», spiega il referente di Coldiretti del territorio, Michele Terrin, «si somma alla situazione già pesante dal punto di vista delle produzioni a causa delle grandinate delle scorse settimane. Sono a rischio le colture di mais già colpite dalla grandine e anche quelle della soia. Anche i vigneti entreranno in forte sofferenza con temperature oltre i 30-35 gradi». Per questo in altre zone del Veneto la vendemmia dovrebbe essere anticipata anche prima di ferragosto. Alla fine della stagione, secondo le organizzazioni di categoria, se le cose non cambiano, si rischiano danni generalizzati alle produzioni per oltre il 20-25 %. —

Alessandro Abbadir

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